“Storia di Piera” di Marco Ferreri

Scandaloso e attuale

Berlinale 2010 – Retrospettive
Dall’omonimo romanzo di Piera degli esposti e Dacia Maraini. Marco Ferreri trasgressivo e scandaloso, rompe con tutte le convenzioni. Anzi, fa di più: le rovescia e poi le distrugge.

Un film del 1983 ma ancora attuale: contesta infatti la società di quegli anni, rimasta al secolo precedente ma che, per troppi aspetti, ancora oggi dopo vent’anni non ha imparato a liberarsi da troppe convenzioni ancora arcaiche e obsolete.
È un film di rottura e per questo è duro e a tratti anche antipatico. Esagerato, come necessariamente è una rivoluzione; spietato anche con gli innocenti, ingiusto come una vera e propria guerra.

Piera la si vede nascere: sua madre Eugenia (Schygulla) ha un parto senza dolore, già di per sé perifrasi dissacrante. La storia è ambientata in una piccola città di provincia (è Latina, che con la sua architettura razionalista offre uno scenario metafisico), dove questa bizzarra famiglia, con il suo stile di vita, offre un contrasto grottesco con il resto della mentalità italiana, papalina e piccolo borghese.
Piera è una ragazzina precoce, anche troppo e la madre la nella più totale libertà, persino promiscuità, sessuale, senza limiti, nemmeno di fronte alla tentazione dell’incesto e dell’omosessualità. Il padre (Mastroianni) finge di non vedere e di non capire, accetta con apparente serena superiorità il comportamento della moglie.
Una volta adulta, Piera (Huppert), vede i genitori anziani separarsi e avviarsi verso un tragico declino psicologico. L’insaziabile sessualità della madre è ritenuta una forma di malattia psichica (e forse davvero lo è) e la donna è sottoposta a elettroshock, che la rendono definitivamente demente. Il padre è analogamente ricoverato, e muore nel più totale sbando dei sentimenti.

Piera diventa una grande attrice, si distanzia dal comportamento dei genitori, ma nella sua recita più acclamata, dove interpreta Medea, c’è tutto il dolore, la passione e l’ambiguità che ha sperimentato lei stessa nella sua famiglia fin dalla nascita.
Interpretazioni stupende e tanto più complesse perché insolite e controcorrente. Grande Mastroianni. Interessante un’apparizione di Loredana Bertè che, in piena sintonia con il film, canta Bellissima.

Titolo originale: Storia di Piera
Regia: Marco Ferreri
Genere: Drammatico
Durata: 101′
Nazione: Italia
Anno: 1983
Cast: Isabelle Huppert, Marcello Mastroianni, Hanna Schygulla, Fiammetta Baralla, Angelo Infanti.