Dopo la brillante commedia Diverso da Chi? Umberto Carteni dirige Studio Illegale, film tratto dall’omonimo libro scritto da Federico Baccomo (edito da Marsilio). Un romanzo, a sua volta nato da un blog, tanto feroce quanto vero sul senso di frustrazione e alienazione dietro la scrivania, ambientato nel mondo degli avvocati – ma anche altri professionisti o aspiranti tali si potrebbero riconoscere.
Andrea Cambi (Fabio Volo) lavora in un prestigioso studio legale, con una vista mozzafiato su Milano perfino nei bagni. Il suo capo, Giuseppe ([Ennio Fantastichini->hmot8281]), è un avvocato senza scrupoli, ingombrante e imbarazzante, che davanti al lavoro non comprende il significato dei weekend altrui e delle ferie, sempre altrui.
In una filosofia di vita fatta di lavoro-lavoro-lavoro, Andrea cerca di stare al passo.
Un nuovo collega, Tiziano, un nuovo caso, l’acquisizione di una fabbrica farmaceutica da parte di uno sceicco, e una nuova controparte, l’avvocato francese Emily, portano movimento nella vita già piena, lavorativamente parlando, del giovane avvocato.
Folgorato da Emily, Andrea inizia ad ammorbidirsi, nonostante il collega Giovannino provi a inculcare nelle sue giornate delle frasi ad effetto, per farlo desistere dall’innamoramento, e nonostante Giuseppe non si lasci intenerire da una love story.
La sceneggiatura di Studio Illegale è scritta dello stesso regista insieme, per fortuna, all’autore del libro. E questo ha permesso il mantenimento dello scheletro tragicomico, fatto di ironia e sarcasmo, per sopravvivere e restare a galla in un mondo del lavoro che assorbe la vita, soprattutto privata. La storia c’è, ma non riesce a spiccare il volo; patisce stretta dentro personaggi che hanno, involontariamente per carità, remato contro. Fabio Volo per riuscire a dare un tocco, non pretendiamo sofisticato, ma quanto meno serio, dovrebbe smettere di interpretare sempre il personaggio Fabio Volo. Zoé Felix, che dà il volto a Emily, è anche credibile nell’insieme, peccato solo sia costretta a recitare la terrificante scena di una partita di bocce.
Certo le è toccata una sorte migliore delle segretarie dello studio, ochette o super top model, di cui non riusciamo a capire il messaggio sottinteso.
Sopra tutti spicca Ennio Fantastichini, che domina la scena e che riesce a rendere perfettamente Giuseppe, uno squalo pieno di vizi e battute di dubbio gusto.
Ci aspettavamo molto di più da questo film, soprattutto considerato il lavoro precedente del regista, dove la raffigurazione del quotidiano veniva resa con toni raffinati, allegri e irriverenti. E questo sarebbe stato un soggetto perfetto per Carteni, ma con scelte diverse, a partire da meno stereotipi (dalla Milano perfettina e di corsa – la scalinata della stazione centrale non è mai stata così ordinata – alla Parigi romantica da fotografia Anni 50) e poi da dialoghi più graffianti e da una cura più definita dei personaggi, qui lasciati un po’ troppo alla personalità degli attori, Volo tra tutti.
Manca la grinta del romanzo, manca il lavoro di indagine, manca la concretezza.
Titolo originale: Studio illegale
Nazione: Italia
Anno: 2012
Genere: Commedia
Durata: 90′
Regia: Umberto Carteni
Cast: Fabio Volo, Ennio Fantastichini, Adriano Braidotti, Zoé Félix
Produzione: IBC Movie
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data di uscita: 07 Febbraio 2013 (cinema)






