“Studio aperto” all’Atelier 3 + 10 di Mestre

La nuova rassegna artistica

Martedì 30 giugno si è inaugurata la III rassegna proposta all’interno del loft-studio Atelier 3 + 10 di Mestre. Una serie di iniziative rivolte a promuovere questi bravi giovani artisti e le nuove tendenze attive nel territorio mestrino a 15 minuti dal centro storico di Venezia.

La vasta area di via Torino è una zona di riconversione industriale soggetta a un avanzato cambiamento e pullulante di nuova vita come luogo comunque che ha mantenuto le sue prerogative produttive ora anche nell’ambito della ricerca artistica. Qui hanno aperto le rispettive succursali le Università veneziane di Ca’ Foscari e dell’ Iuav, nonché nelle vicinanze trovano sede gli uffici della redazione centrale del quotidiano “Il Gazzettino”.

In questa area hanno deciso di proseguire il loro raggio di azione, nel settore della fucina creativa, alcuni giovani artisti di diversa nazionalità e provenienza con l’ambizione di vivacizzare, nella produzione artistica, le ancora limitrofe acque lagunari che lambiscono e si incuneano nella zona fino a costituire una piccola darsena in via Torino, a due passi dalla Fincantieri. In tale contesto si collocano le iniziative espositive per l’occasione alla loro terza edizione, con l’intenzione di non limitarsi all’arco temporale di apertura e chiusura della stessa mostra ma di estenderla nella promozione di workshops interattivi e multimediali in un dialogo diretto e aperto con gli utenti delle varie istituzioni locali, Accademia di belle arti in primis, ma anche Architettura, Conservatorio, Università di Ca’ Foscari, Fondazione Bevilacqua La Masa, Forte Marghera e al di fuori del territorio veneziano, Brera e l’Accademia di Bologna.

Gli infaticabili coordinatori di Atelier 3 + 10, un vasto ex capannone industriale dell’ampiezza di 600 metri quadrati circa, sono due artisti usciti dall’atelier di Scultura della locale accademia, Marija Markovic e Zhongqi Geng, recentemente reduci dalla partecipazione a mostre e workshops internazionali, che in questo spazio creativo nel quale credono e al quale hanno voluto dare vita, interagiscono con altri giovani artisti molti dei quali ancora iscritti ai vari indirizzi accademici e universitari, consentendo così di attuare un’apertura multimediale e interculturale, considerando le loro diverse provenienze. All’attuale esposizione Studio Aperto sono stati invitati a partecipare Anna Angeli, Liao Biru, Ignazio Lambertini, Chen Mo, Beborah Fiocco, Snjezana Rusmir, Marija Markovic, Elena Buran, Fang Binhau, Wang Jue, Zhao Bing, Yun Jia, Lu Kangyou, Gou Beirui, Tong Xin, Sun Linzi, Liu Hongyu, Yang Yifan, Geng Zhongqi, Yan Zhao, Zhau Guanlio, Cai Zehong, Zhang Shaozeng, Farbod Ahmadvand, Cristina Tonon.

L’occasione per un’apertura a un confronto pluralista e di superamento di categorie estetiche, ormai in molti casi insignificanti e banali, è oggi assolutamente se non necessario, vitale. Particolare e sempre più consistente la presenza di giovani studenti cinesi interessati agli studi artistici che al momento, in ambito internazionale, privilegiano sempre più massicciamente le nostre istituzioni e le nostre città d’arte. Interessante per un auspicabile ulteriore approfondimento e dialogo fra culture diverse il coinvolgimento di due artisti attivi nel territorio veneto come l’italiana Cristina Tonon e l’iraniano Farbod Ahmadvand, attualmente dedito a un’indagine sul poeta mistico medievale ?Umar Khayy?m sul quale sta lavorando intensamente. Una ricca esposizione, quindi, non concepita secondo le usuali consuetudini del “mordi e fuggi” ma che continua quale coinvolgente work in progress come luogo di ricerca e di produzione attivo per ulteriori e condivisibili sviluppi.

Info:
Dal 30 giugno al 21 luglio 2015, h.11-18, ingresso libero, in via Cappelletto, 20 a Mestre (VE)