33TFF: “Suffragette” di Sarah Gavron

I diritti negati delle donne: una storia ancora attuale

Torino Film Festival – Film d’apertura

Sembra una storia di un altro mondo, ma non lo è. È una storia recente, iniziata poco più di cento anni fa, quella narrata in questo film. Storia che potremmo sentirci raccontare dalle nostre nonne, dalle nostre madri, storia che appartiene anche a noi stesse. Una storia, quella dei diritti delle donne, che oggi ancora non si è realizzata in modo completo e perfetto, in nessuna parte del mondo.

L’Inghilterra è stata una delle culle della lotta della rivendicazione dei diritti delle donne: dalla precorritrice Mary Wollstonecraft, che composte nel 1791 A Vindication of the Rights of Woman, a Mary Shelley, sua figlia e autrice di Frankenstein; a Virginia Wolf e tante altre, per arrivare, all’inizio del Novecento, alle suffragette, delle quali si parla in questa pellicola. Ma l’isola è stata anche il primo Paese dove si è sviluppata la rivoluzione industriale, che ha radicalmente e irreversibilmente modificato la società e l’economia.
Entrambi i temi, rivoluzione industriale e rivendicazione dei diritti delle donne, costituiscono l’ossatura e la trama di questo film storico e politico. Protagonista assente è la religione, che – come precisa la regista – scarsamente influì in questo ambito in Inghilterra, contrariamente a quasi tutto il resto del mondo, Italia compresa, ovviamente.

La protagonista, l’umile lavandaia Maud, rappresenta e simboleggia la situazione di tutte le donne, nel mondo, da sempre: sfruttate e sottomesse sia in casa sia al lavoro, costrette alla passività, private di qualunque diritto, persino di quello di decidere dei propri figli, che potevano venir loro tolti e dati in affidamento ad estranei: perché le leggi lo permettevano. Perché le leggi erano fatte solo dagli uomini, sia quelle civili, sia quelle religiose. E gli uomini – tranne rare e isolate eccezioni – difendevano le loro leggi contro ogni legittima ragionevolezza, contro ogni logica, contro le loro stesse donne. “Se diamo loro il voto poi vorranno anche sedere in parlamento e diventare giudici”: questo paventavano gli uomini.

Le donne che hanno cominciato a ribellarsi a questa situazione e hanno abbracciato la lotta appartenevano a ogni classe sociale, perché, per motivi diversi, sia le benestanti – come la leader Emmeline Pankhurst (1858 – 1928), qui incarnata da Maryl Streep – sia le operaie si trovavano allo stesso livello di patimento di ingiustizie. Hanno affrontato difficoltà materiali enormi, pressioni psicologiche devastanti, ma non si sono arrese. Erano cacciate dalle famiglie, ripudiate dai mariti, additate al pubblico ludibrio, considerate alla stregua di prostitute. Molte furono incarcerate, alcune furono uccise o si immolarono per la causa , come Emily Wilding Davison (1872 – 1913). Un episodio finale del film mostra ciò che realmente accadde, ossia che Emily, che voleva mostrare a tutti una fascia con la scritta della rivendicazione del voto per le donne, si gettò coscientemente nello stadio ippico mentre passava il cavallo condotto dal re Giorgio V e ne fu travolta e uccisa. Le immagini successive sono d’epoca e mostrano le decine di migliaia di donne al suo funerale.

È grazie a loro che noi oggi siamo quello che siamo. È per ricordare quelle lotte che dobbiamo vedere questo film e continuare la lotta finché ogni diritto sia raggiunto in ogni campo da ogni donna del mondo.
“Non va dimenticato – sottolinea la produttrice – che in Arabia Saudita le donne nel 2015 hanno ottenuto un simulacro di diritto di voto, perché lo possono esercitare solo se accompagnate al seggio da un uomo”. Beffa crudele perversa.

La produzione di questo film – spiegano la regista e la produttrice – ha richiesto sei anni di lavoro e vanta alcuni significativi primati: innanzitutto è il primo che racconta questa vicenda così trascurate eppure di così grande importanza. Poi è il primo ad essere stato girato nel Parlamento britannico. Inoltre sono al femminile sia la regia, sia la sceneggiatura, sia la produzione.

Suffragette
Nazione: Regno Unito
Anno: 2015
Genere: Drammatico
Durata: 106′
Regia: Sarah Gavron

Cast: Carey Mulligan, Meryl Streep, Helena Bonham Carter, Romola Garai, Ben Whishaw, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Samuel West, Geoff Bell
Produzione: Ruby Films, Pathé, Film4
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: 03 Marzo 2016 (cinema)