“Sur la trace d’Igor Rizzi” di Noël Mitrani
Settimana della critica
Un ex-calciatore senza fama, soldi e amore, vive le sue giornate tra piccoli furti e ricordi del passato. Accetterà anche di divenire un killer ma realizzerà che ciò di cui ha bisogno è di recuperare una serenità ormai dimenticata.
Il canadese Noël Mitrani scrive, dirige, monta e produce questa interessante pellicola, ambientata a Montreal, che racconta del difficile percorso di un personaggio alle prese con i ricordi di un passato felice ma ormai lontano e di un presente incerto e legato a traumi mai superati che rendono la sua esistenza grigia e infelice.
La scelta di far assumere al protagonista il ruolo di un ex-calciatore non è casuale, il calciatore è universalmente conosciuto come un uomo dalla vita facile, al quale il successo ha permesso la completa realizzazione di sogni e sfizi, una figura carismatica, abituata ad avere un pubblico e dei fan, e così la tristezza e la solitudine del protagonista sono ancora più marcati e stridenti, la sua infelicità è ancora più profonda a causa del suo passato, a causa del rovescio che ha vissuto ma nonostante questo mantiene una personalità forte, convinto di poter affrontare qualsiasi sfida senza timore, assolutamente incapace di riconoscere le proprie debolezze ed i propri limiti.
Il percorso personale di questo essere umano è quindi lo stesso che l’intera umanità dovrebbe compiere: superare ed elaborare i propri lutti, le proprie perdite prodigandosi per il prossimo, per il bene della comunità. È un percorso complesso in cui il protagonista si trova ad affrontare situazioni estreme, come l’occultamento di un cadavere e la decisione di accettare di diventare un killer a pagamento, che richiamano alla mente le assurde situazioni di “Fargo” in cui i delinquenti sono degli imbranati alle prime esperienze, attraverso le quali però matura la propria coscienza fino a trovare le forze per tentare un cambiamento radicale, un ritorno alla serenità perduta.
La scelta dell’uso della armi western, obsoleti winchester e colt, per compiere imprese criminali sottolinea l’assoluta inadeguatezza dei personaggi nei loro ruoli negativi, alle prese con situazioni in cui non sanno assolutamente come agire.
La pellicola appare distaccarsi fortemente da elementi reali, escludendo sigarette, alcool e utilizzando solo macchine ormai fuori produzione, creando un’atmosfera irreale, in cui il presente è legato ai sogni del passato.
La lentezza dell’azione e la scorporizzazione del movimento umano contrastano con i ritmi televisivi a cui siamo abituati e rendono a tratti la pellicola faticosa, ma la decomposizione delle scene diviene quasi un lungo piano sequenza, un’azione unica, una lunga soggettiva che racconta una tensione individuale rendendola universale.
Il regista nega l’esistenza di un happy end eppure il finale sembra essere molto positivo: il protagonista riesce a superare la perdita del successo e della donna amata, abbandonando i propri rimorsi e dedicandosi ad un introspezione e ad un’autocritica finalmente sincere e mature.
Titolo originale: Sur la trace d’Igor Rizzi
Nazione: Canada
Anno: 2006
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 91′
Regia: Noël Mitrani
Sito ufficiale: www.surlatracedigorrizzi.com
Cast: Laurent Lucas, Pierre-Luc Brillant, Isabelle Blais, Emmanuel Bilodeau
Produzione: StanKaz Films, Atopia Production
Distribuzione: Atopia
Data di uscita: Venezia 2006