“TARTINA CITY” DI SERGE ISSA COELO

Competizione ufficiale
Nel Ciad degli anni ’80 devastato da una dittatura militare, il giornalista indipendente Adoum cerca in tutti i modi di ottenere un passaporto per andare in Belgio e pubblicare un reportage sulla drammatica situazione politica all’interno del paese.

Ottenuto faticosamente il documento, il coraggioso Adoum è in procinto di salire sull’aereo che lo porterà lontano da una situazione invivibile. All’aereoporto, però, viene fermato a causa di una lettera compromettente. Viene preso in consegna dagli uomini del colonnello Koulbou, un pazzo sadico i cui hobby sono torturare i prigionieri e giocare con le bolle di sapone, vero e proprio braccio armato della dittatura, e trasportato in una prigione sotterranea dove altri dissidenti politici vivono in celle che nulla hanno di umano e dove attendono, ormai passivi, il loro turno di tortura. I prigionieri vengono nutriti con pane secco ed escrementi di capra dai sadici carcerieri, e non aspettano altro che il momento dell'”aerazione” in cui verranno trasportati in una discarica e fucilati senza troppi preamboli.

Nel frattempo Awa, la giovane seconda moglie del colonnello Koulbou, è sempre più insofferente nei confronti dell’atteggiamento del marito e della prima moglie, pazza quanto il compagno. Quando Awa e un fuggitivo Adoum si incontrano per caso, nasce la possibilità di sfuggire finalmente a un’esistenza infame.

Il quarantenne Serge Issa Coelo firma il suo secondo lungometraggio dopo Daresalam del 2000, e nel contempo realizza quella che di fatto è solo il quinto lungometraggio prodotto nella storia del Ciad. In queste cinque produzioni è compresa quella di Daratt , realizzata da Mahmat-Saleh Haroun, che nel 2006 ha partecipato al Festival del Cinema di Venezia, venendo anche premiato, nonchè distribuito in Italia. Questi tre film, Daresalam, Tartina City e Daratt (che peraltro condividono lo stesso attore protagonista, Youssouf Djaoro), sono riconducibili a un filone unico che intende mostrare a un pubblico più ampio possibile la storia recente del Ciad. Daresalam si occupava degli anni ’70, mentre Daratt è ambientato ai giorni nostri.

Come ha modo di riferire lo stesso regista, la produzione ha riscontrato più di un problema proprio per il fatto che le persone da cui è stato preso spunto per rappresentare la polizia militare sono tuttora in circolazione e avrebbero potuto avere qualcosa da ridire a proposito della cruda trasposizione decisa dal regista. Nonostante ciò, il film in patria ha ottenuto un grande riscontro di pubblico. Al contrario di Daratt, però, sarà più improbabile una distribuzione internazionale. Questo perchè Tartina City soffre di alcuni difetti strutturali che lo rendono un film, al contrario di quello di Mahamat-Saleh Haroun, palesemente acerbo e riuscito solo in parte, un po’ ingenuo in alcune rappresentazioni e nella scelta di qualche snodo narrativo, e poco riuscito dal punto di vista strettamente visivo.

Regia: Serge Issa Coelo
Interpreti: Youssouf Djaoro, Felkissam Mahamat, Billy Josephine.
Durata: 85′
Ciad, Francia, Gabon – 2006

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