TEATRO AURORA, “FRAMMENTI DI TEATRO I E II”: RARITÀ DA SAMUEL BECKETT IN PRIMA REGIONALE

Sabato 20 febbraio, a Marghera, lo spettacolo della compagnia abruzzese Teatro Immediato, che porta per la prima volta in Veneto due tra i testi meno rappresentati del grande drammaturgo irlandese

In scena Edoardo Oliva e Vincenzo Mambella. Protagonisti delle trame un paralitico, un cieco e due burocrati, tra i temi ricorrenti di Beckett: la minaccia, la solitudine, l’illusione, la vacuità

Due tra i testi in assoluto meno rappresentati dell’intera produzione di Samuel Beckett, messi in scena da una compagnia che si ha raramente occasione di applaudire in Veneto: arriva in prima regionale sabato 20 febbraio (ore 21), al Teatro Aurora di Marghera (VE) “FRAMMENTI DI TEATRO I E II”, diretto e interpretato da Edoardo Oliva e Vincenzo Mambella del Teatro Immediato di Pescara.

Inserito all’interno della Stagione di Teatro Contemporaneo 2009/2010, “FRAMMENTI DI TEATRO I E II” raccoglie due testi molto diversi tra loro eppure emblematici entrambi del mondo che Beckett tratteggia nelle sue opere. Protagonisti, in una dimensione sospesa, sono un paralitico e un cieco, e due burocrati: due coppie di personaggi che, semplicemente, sembrano trascorrere insieme del tempo, dentro un mondo dalle tinte cupe e minacciose.

Nel FRAMMENTO I il paralitico fantastica ad alta voce sulla coppia formidabile che potrebbe formare assieme al cieco, vincendo poco a poco la diffidenza dell’altro. I goffi e patetici tentativi di stabilire un contatto, di trovare un qualsiasi terreno comune su cui attenuare i propri disagi, franano con tutta la violenza di cui può essere capace la somma di due disperazioni. Oliva e Mambella, qui, stravolgono la lingua del drammaturgo irlandese: “L’abbiamo resa vernacolo, trasportandola attraverso le parole del dialetto pescarese verso una realtà sempre più surreale – spiegano gli autori e interpreti -. La matrice dialettale ci avvicina alla “verità” dei personaggi, allontanandoci da astratti intellettualismi e filtri psicologici”.

Nel FRAMMENTO II due burocrati sono impegnati a sbrigare le ultime formalità per consentire ad un misterioso personaggio di suicidarsi.

L’immobilità e il silenzio che emanano dalla situazione tragica vengono via via inghiottiti dallo schiamazzo impertinente di una misera e sparpagliata inquietudine rianimata da una incombente solitudine. Scialbe e mediocri figure si affannano nervose al margine di lisce superfici, tra illusione e condizione d’essere.

“Protagonisti assoluti – concludono Edoardo Oliva e Vincenzo Mambella – sono i temi ricorrenti di Beckett: la minaccia, la solitudine, l’illusione, la vacuità. Ed è all’interno di questa partitura di sentimenti estremi che i personaggi sobbalzano, colpiscono, gridano, attendono, producendo un effetto burlescamente metafisico. L’ineluttabile condanna del vivere è scandita dal riso: Il riso cupo è il riso dei risi: il riso che ride di ciò che è infelice (S. Beckett)”.

I biglietti (12 euro intero, 10 euro ridotto, 9 euro ridotto carnet, 6 euro ridotto allievi scuole di teatro e danza) sono in vendita on line su www.vivaticket.it e al Teatro Aurora fino a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Sabato la biglietteria apre alle 17. I biglietti a 2,50 euro con card Giovani a Teatro della Fondazione di Venezia sono esauriti: saranno eventualmente disponibili in modalità Last Minute sabato sera, direttamente alla biglietteria del teatro, a partire dalle 20.30.
Informazioni per il pubblico:
Questa Nave – Teatro Aurora
via Padre Egidio Gelain 11, 30175 Marghera
Tel. 041-932421
www.questanave.com – [info@questanave.com->info@questanave.com]