TESORI SOMMERSI D’EGITTO AL GRAND PALAIS A PARIGI

Un ricco ritrovamento in terra d'Alessandria

Esposti al Grand Palais i ritrovamenti dell’archeologo sottomarino Frank Goddio, frutto delle ricerche degli ultimi dieci anni

La baia d’Aboukir, nel porto di Alessandria, rappresenta un luogo di eccezzionale ricchezza di reperti grazie alla straordinaria storia che l’ha caratterizzata e al melting pot di popolazioni che l’hanno abitata. Infatti, proprio per la sua posizione geografica, rappresenta un passaggio tra il regno d’Egitto e e gli altri regni del Mar Mediterraneo. Grazie alla spedizione dell’archeologo Frank Goddio oggi possiamo rivivere iù di 1500 anni di storia che vissero questi luoghi. Attrverso l’utilizzo delle tecniche più moderne di indagine speleologa, inoltre, si è riusciti a portare alla luce un numero enorme di reperti (quasi 600), e a disegnare una carta geofisica della regione, desotterrando i reperti fino a sei metri sotto il fondo del mare.

Il lavoro dell’equipe ha permesso la ricostruzione di ben sedici secoli di civilizzazione, tra i più ricchi della storia dell’umanità, dall’VII secolo a.C. a subito prima che la regione dell’Egitto fosse stata conquistata dagli arabi nel VII secolo D.C..
Seguendo un impianto strettamente cronologico la mostra ritraccia la storia di questa zona geografica dagli ultimi faraoni, all’epoca di Alessandro il Grande, fino all’epoca Cretese e Islamica. Ci si può così immergere tra oggetti dorati meravigliosi, statue monumentali alte più di 5 metri, sfingi di marmo, sarcofaghi e piccoli oggetti come monete e orecchini dorati, nonchè seguire l’evoluzione dei tempi da essi testimoniata.

Una nota d’interesse particolare merita il più vecchio calendario astrologico sviluppato, e qui presentato che rende meglio l’idea di quale importanza elevatissima avessero le tre città antiche del “Portus Magnus d’Alessandria”, la città di Eraclio e Canapa, nella storia, rappresentanti nelle varie epoche di centri focali di quella cultura, di floridità di commerci e di votività religiosa che poi hanno portato alla nostra civiltà attuale.

“Tesori sommersi d’Egitto” è stata rappresentata inizialmente, lo scorso anno, a Berlino con uno straordinario successo di pubblico ( oltre 4 milioni di persone in sei mesi d’apertura) e si appresta ad essere l’evento culturale dell’inverno in Francia.

Tesori sommersi d’Egitto
al Grand Palais, dal 9 dicembre 2006 al 19 marzo 2007
Avenue Roosevelt, femata métro Champs Elysées-Clémenceau

Orari: dalle 10 alle 20 tutti i giorni, notturna il mercoledì fino alle 22.
Biglietti: Intero 12 euro, ridotto 6 euro.