“Si tratta di un Western. Il Wild West, in questo caso, è il West of Ireland (l’Ovest dell’Irlanda), dove, in un’isolata città di frontiera, vive e lavora un eccentrico poliziotto, con una spiccata passione per le prostitute, un esagerato senso dell’assurdo e una madre in punto di morte.”
Queste sono le parole, usate dal regista John Michael McDonagh, per descrivere The Guard, il film da lui scritto e diretto, che arriva da noi incomprensibilmente tradotto con l’inopportuno titolo di Un poliziotto da happy hour.
The Guard – Un poliziotto da Happy Hour ha fatto la sua entrata trionfale vincendo due prestigiosi premi: come Miglior Film d’Esordio al Festival di Berlino e il Gran Premio della Giuria al Sundance Festival.
McDonagh ha lavorato una decina d’anni per creare il sergente Garry Boyle: un poliziotto narrativamente accattivante, scorretto ai limiti del disinteressamento. Ma dotato di quell’istinto che marchia e distingue i veri agenti di Polizia.
A Connemara, vicino Galway, Garry Boyle (Brendan Gleeson), un sergente della polizia locale, conduce la sua vita regolare tra un’indagine, la visita a sua madre in una casa di cura, il pub, allietando le sue giornate libere in compagnia di prostitute. Possiede un’andatura malinconica e l’aria annoiata di chi sente in dovere di sbeffeggiare tutto intorno a lui.
L’arrivo di un nuovo partner, Aidan McBride (Rory Keenan), lo diverte e infastidisce, per il suo essere ligio alle regole. Da parte sua il giovane ed entusiasta Aidan non sa come comportarsi dinnanzi a questo poliziotto, che, tra tante cose, non usa le minime e basilari precauzioni sulla scena del crimine.
La già inospitale Connemara, tra l’Oceano e le colline, si trova al centro di un pericoloso traffico internazionale di cocaina. A dirigere le operazioni, per stanare tre pericolosi criminali, viene mandato dall’FBI l’agente Wendell Everett (Don Cheadle), un uomo professionale, poco incline allo svago.
Boyle, a cui non può interessare nulla del traffico di droga, se non prendere il giro Everett, si trova immischiato, suo malgrado, nelle indagini.
La collaborazione tra Boyle e l’agente dell’FBI, nonostante i due non riescano a capirsi, si rivela fruttuosa.
Inaspettatamente, Boyle, che si vede leso nei suoi sentimenti (il suo nuovo collega scompare, la sua prostituta preferita cerca di ricattarlo e i trafficanti di droga cercano di corromperlo) prenderà in mano la situazione, anche se a modo suo.
The Guard – Un poliziotto da Happy Hour è una black commedy su sfondo thriller. Un film riuscito per il dosaggio equilibrato degli ingredienti: personaggi altisonanti, amareggiati, ingombranti e fuori luogo; impavido sarcasmo; una crime story a tratti imprevedibile; una location di frontiera che amplifica l’humour nero.
Una commedia originale, che funziona anche grazie ai due protagonisti: Brendan Gleeson e Don Cheadle; due attori che hanno impreziosito la scena. Gleeson e Cheadle sono riusciuti a mettere insieme due antipodi, Boyle ed Everett, con interessante divertimento.
Titolo originale: The Guard
Nazione: Irlanda
Anno: 2011
Genere: Commedia, Thriller
Durata: 96′
Regia: John Michael McDonagh
Sito ufficiale: www.sonyclassics.com/theguard
Cast: Brendan Gleeson, Don Cheadle, Liam Cunningham, David Wilmot, Rory Keenan, Mark Strong, Fionnula Flanagan, Dominique Mcelligott, Sarah Greene, Katarina Cas, Pat Shortt, Darren Healy
Produzione: Reprisal Films, Crescendo Productions, Aegis Film Fund, UK Film Council
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 21 Ottobre 2011 (cinema)






