“THE NIGHTWATCHING” di Peter Greenaway

Il regista olandese del '600

Concorso
La vita del famoso pittore olandese Rembrandt viene ripercorsa dal momento di massimo splendore a quello in cui viene screditato.

Perchè il regista de Le valigie di Tulse Luper ha deciso di fare un film su Rembrandt? Perchè scegliere un quadro come “La ronda di notte”?. Non possiamo non riscontrare forti analogie caratteriali e ideologiche tra regista e pittore. Vissuto nella prima metà del Seicento, il pittore olandese dimostra fin dai suoi esordi un animo da “outsider”: era figlio di un mugnaio; veniva da Leiden, non dalla grande città di Amsterdam; provava a farsi una posizione, perché aveva un enorme talento e perché succede sempre così; incontra la gente giusta e si fa presto un’ottima posizione tra le classi mondane. E’ democratico, è repubblicano, è umanitario ed è quasi post-femminista. Nei suoi dipinti nulla sembra essere nascosto. Bambini con pannolini sporchi, gente anziana, la ragazza della porta accanto.

Il cineasta inglese sviluppa la sceneggiatura del film rispondendo a una serie di quesiti che potrebbero essere riassunti sotto le intestazioni di Soldi,
Sesso, Cospirazione e la Vera Condizione del Dipingere. La prima domanda è sociale, la seconda domanda voyeuristica, la terza domanda è intellettuale e la quarta domanda è filosofica, e probabilmente la più importante. Lo scritto evidenzia bene come una società così strettamente compatta, come quella olandese del ‘600, possa aver punito un uomo colpevole di aver rotto le regole della comunità.

In particolare, la pittura di Rembrandt anticipa di molto quello che farà il cinema. Il suo è un mondo creato interamente di luce. Come nella settima arte, da una base composta da una tela nera ci dipinge sopra la luce. Cosa ancora più stupefacente, molte delle sue tele (e certamente “La ronda di notte”) possiedono antesignani dei fermo-immagine in quanto danno la sensazione di cogliere, attraverso un gioco di luce e ombra e di chiaroscuri profondi, singoli istanti di tempo. Greenaway sceglie di raccontare il percorso che porta alla nascita dell’audace “Ronda” perché sancisce da un lato il consolidamento della sua reputazione e dall’altro l’inizio della sua discesa sociale ed economica.

Rembrandt anticipa il lavoro del regista stravolgendo la concezione classica di pittura. Il suo dipingere nega se stesso perchè pretende di essere qualcos’altro. Usa suoi personali effetti speciali per far apparire reale qualcosa che non lo è. I protagonisti della “Ronda” solo con uno sguardo attento e critico appaiono diversamente rispetto alla superficie iniziale. Il quadro è come un dito accusatorio, come un j’accuse. È un’accusa contro i ricchissimi, la plutocrazia super-ricca, le dodici famiglie dominanti che fondamentalmente controllavano Amsterdam negli anni ’40 del ‘600; e al centro di quella cospirazione, ognuno è intento a negoziare per una posizione migliore per sé. Tra verità e finzione, quadro e film ci offrono una doppia possibilità per apprezzare, ancora una volta, la magia del cinema e rispecchiare, nello stesso tempo, le nostre maschere.

Titolo originale: Nightwatching
Nazione: Gran Bretagna, Polonia, Canada, Olanda, Germania, Francia
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Storico
Durata: 134′
Regia: Peter Greenaway

Cast: Martin Freeman, Emily Holmes, Michael Teigen, Nathalie Press, Gerard Plunkett, Christopher Britton, Agata Buzek, Toby Jones, Jodhi May
Produzione: Aria Films, Bac Films, Kasander Film Company, No Equal Entertainment, Yeti Films

Data di uscita: Venezia 2007