“The Hateful Eight” di Quentin Tarantino

Tarantino è Tarantino

Dopo Django Unchained, uscito nelle sale nel 2013, Quentin Tarantino torna sul grande schermo con un western moderno e dal taglio molto personale, nel quale diatribe intelligenti, anche di natura politica e sociale, assumono un colore rosso sangue.

Da quando lo script originale era stato fatto trapelare da un insider, Quentin Tarantino, superata la rabbia iniziale, aveva accettato di girare la pellicola con la condizione di poter realizzare diversi finali e, solo in fase di montaggio, decidere quale più gli aggradava. A guadagnarci sono stati gli spettatori, poiché The Hateful Eight è un grande successo caratterizzato da dialoghi intelligenti nella prima parte, e di azione nervosa e dirompente nella seconda.

Il film inizia con splendide immagini di grandi spazi innevati, con cavalli guidati in una neve incontaminata, e continua a porte chiuse in una piccola merceria isolata. Qui è dove gran parte della pellicola si svolge, ovvero una stanza in cui sono raccolti otto personaggi, tra i quali si nasconde una talpa. Quentin Tarantino gioca sadicamente con i nervi del suo pubblico, coprendo di volta in volta le tracce di una storia quasi claustrofobica.

The Hateful Eight è ambientato dopo la fine della guerra civile americana, quando il sogno di unità nazionale ha prevalso in extremis, trasformando però il paese in una polveriera di tensioni razziali, amarezza militare e ingiustizie persistenti. La scommessa del regista è allo tempo stesso emozionante e molto pericolosa, ovvero quella di accompagnare la nascita di una nazione anticipandone il suo funerale, dove otto personaggi, differenti tra loro ma nello stesso tempo uniti da un destino beffardo, si studiano e fronteggiano.

Come ai vecchi tempi, Tarantino tesse i percorsi dei suoi protagonisti per renderli totalmente interdipendenti tra di loro, al punto che la caduta di uno porterà inevitabilmente problemi anche agli altri. La prima parte del film mette in scena una sorta di palcoscenico post-apocalittico, dove gli ultimi uomini sulla Terra, per sfuggire ad una tempesta, si incrociano per caso, con le circostanze che li obbligano ad interagire inevitabilmente tra loro.

The Hateful Eight enfatizza le contraddizioni di una cultura e di una storia che condannano sulla carta la violenza, dove i cowboy finiscono evirati e le donne vengono impiccate. Eppure sappiamo come, in questo film, ma non solo, la mescolanza di razze ed estrazioni sociali è l’aspetto più importante per Tarantino, e il confronto, spesso estremo, tra mondi opposti è in grado di generare amicizie inaspettate o rompere alleanze consolidate.

Titolo originale: The Hateful Eight
Nazione: U.S.A.
Anno: 2015
Genere: Western
Durata: 168′
Regia: Quentin Tarantino
Sito ufficiale: www.thehatefuleight.com
Social network: facebook
Cast: Channing Tatum, Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Walton Goggins, Jennifer Jason Leigh, Tim Roth, Zoe Bell, Michael Madsen, Bruce Dern, Demiàn Bichir, Dana Gourrier, James Parks, Gene Jones, Lee Horsley, Craig Stark
Produzione: The Weinstein Company
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 04 Febbraio 2016 (cinema)