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“The King” di James Marsh

Bisogno d’amore

Alla sua prima interpretazione in lingua inglese, un bravissimo Garcia Bernal ci offre un intenso personaggio dalle tinte forti, ambigue ed impressionanti, ma davvero realistiche e costantemente a contatto con lo spettatore. James Marsh, regista e co-sceneggiatore assieme a Milo Addica (Monster’s Ball e Birth), indaga e descrive una società americana provinciale, settaria e pregiudiziosa.

Elvis è un ragazzo alla ricerca del padre dopo essere stato in marina; lo trova ma viene respinto, non si rassegna e decide di entrare a far parte della perfetta famiglia che l’ex cliente della madre prostituta si è costruito e che non vuole intaccare attraverso il contatto con il suo passato peccaminoso di cui il giovane Elvis è il frutto.

William Hurt interpreta questa figura paterna semplice e più comprensibile rispetto agli altri personaggi. Un uomo che agisce in modo normale e che sembra riflettere in qualche modo lo stereotipo già conosciuto del pastore protestante che cerca di nascondere il suo torbido passato alla sua comunità che lo ama e rispetta, finchè non può far altro che confessare. Gli aspetti originali, e spesso inquietanti nel loro essere fuori dal comune, li inseriscono gli altri personaggi della vicenda: dalla madre che riveste un ruolo minore, ma abbastanza incisivo nelle poche scene in cui compare, i due figli quasi perfetti che rappresentano l’immagine della corruttibilità degli apparenti innocenti, e il protagonista su tutti, Elvis, che agisce spinto da un impulso incontrollabile, indice del malessere suo e del mondo che lo circonda.

Innocenza e colpevolezza si mescolano confondendo gli stessi personaggi e la spinta di tutte le azioni proviene dal bisogno di affetto e di una sicurezza che ha basi così fragili da distruggersi immediatamente.
Impossibile stabilire meriti e colpe, ed è forse questo il messaggio più interessante che il film cerca di trasmettere. Torti o ragioni non esistono, ma si tratta solamente di confessare. Il problema sta però nell’impossibilità di affrontare le conseguenze delle proprie azioni e di non essere schiacciati dal peso della paura e della gravità di ciò che si è commesso. Solo la disperazione riesce a portare a questo passo e a smuovere le persone.

Lo stile di regia e il ritmo del film sono anch’essi abbastanza anti-convenzionali e ricercati nell’attenzione che Marsh dedica ai dettagli e nella sua scelta di tempi lenti e a volte ripetitivi. I colpi di scena e alcuni mutamenti rilevanti dei personaggi risultano però, in questo meccanismo, difficilmente comprensibili e rischiano di rendere meno fluido il discorso narrativo.

Titolo originale: The King
Nazione: U.S.A., Gran Brategna
Anno: 2005
Genere: Drammatico
Durata: 105′
Regia: James Marsh

Cast: Gael García Bernal, William Hurt, Pell James, Paul Dano, Laura Harring, Milo Addica, Mohammad Ahmed, Derek Alvarado
Produzione: Milo Addica, James Wilson
Distribuzione: DNC
Data di uscita: 25 Novembre 2005