“Tamara è in casa?” e l’incubo ha inizio.
I terrificanti eventi che si sono svolti nella casa di vacanza della famiglia Hoyt al numero 1801 di Clark Road l’11 febbraio 2005 non sono ancora del tutto conosciuti, una voce narrante introduce così il film.
“The strangers” è un horror che gioca, sbizzarrendosi, sulla tensione nervosa; a una prima analisi è congegnato in modo da far vibrare le emozioni di chi è in sala con quelle degli attori.
Kristen (Liv Tyler) e James (Scott Speedman), sono appena arrivati nella casa dei genitori di lui, nel bel mezzo di un bosco; l’atmosfera tra i due è tesa; sono reduci da un banchetto di nozze, ancora vestiti con gli abiti della festa. Suppongono di essere al sicuro. Il pubblico ha il tempo di respirare con loro, iniziandoli a conoscere, a capire i motivi della loro tristezza, a poco a poco; fino a che colpi sordi contro il portone, alle quattro della mattina, li fanno sobbalzare. Dietro la porta c’è una ragazzina bionda, avvolta dalla notte, con una voce ossessionante, che chiede loro se Tamara sia in casa. I due rispondono di no, che si sta sbagliando, non c’è nessuna Tamara lì. Passa del tempo, e di nuovo la ragazzina bussa.
L’esordiente sceneggiatore e regista Bryan Bertino ha elaborato un uno script crudo e intenso su vari livelli: dalla storia d’amore, al dramma, all’horror; il tutto costruito con un sapiente marchingegno comunicativo: Bertino non va diritto alla paura, ma da il tempo al pubblico di capire chi siano Kristen e James, prima che le cose diventino davvero terrorizzanti.
Il copione si basa, in parte, su un ricordo d’infanzia del regista; da piccolo viveva in una casa isolata. Una sera era da solo con la sorella, quando sentirono bussare alla porta. La bambina andò ad aprire e si trovò di fronte persone che chiedevano di qualcuno che non viveva più lì. Successivamente scoprirono che quelle stesse persone bussavano alle porte di tute le case e, se non trovavano nessuno, entravano.
La storia di The strangers si svolge in un lasso di tempo di svariate ore, cominciando qualche ora prima dell’alba; quindi, quando la paura striscia nel silenzio, le tenebre notturne le fanno da balia.
Kristen e James vengono gradualmente condotti verso il panico. Da subito non si rendono conto cosa o chi sia, fino a che non si palesano tre individui mascherati, un uomo e due donne.
Sono le maschere una delle chiavi per comprendere il film. Questi tre personaggi folli, si sono coperti il volto con maschere inespressive, che non mostrano alcun sentimento, per questo motivo inquietanti, perché chi li guarda non riesce a cogliere le loro espressioni, quindi è portato a proiettare il terrore nelle loro azioni. Ma non importa chi ci sia dietro, chi siano loro, importa l’irrazionalità del crimine, a cui non c’è risposta. L’unica missione di queste persone è fare del male, spaventare diabolicamente.
Tuttavia, a una seconda analisi, creano ampia perplessità alcune strade, fin troppo battute, scelte dal regista, che generano domande su domande.
Al di là della solita casa in mezzo al nulla (tra l’altro arredata con colori caldi e accoglienti), idea consolidata del romantico (anche se lo sarebbe pure una bella vista da un grattacielo, circondati da tanti vicini di appartamento), dove le “cose” più utili, tipo una radio per allertare l’esercito, per esempio, sono tenute nel fienile ben lontano dalla casa stessa, non si riesce a capire perché la coppia, nonostante sia in crisi, decida comunque di andare fin là per poi tornare indietro il giorno dopo. Mentre l’ansia avanza, ci si chiede come facciano i tre intrusi mascherati a muoversi indisturbati per la casa, entrando e uscendo a loro piacimento, con l’agilità di fantasmi. Forse questa domanda viene dopo essersi posti il quesito del perché la Tyler reciti scalza.
Resta comunque il fatto che The Strangers gode di una perfetta fotografia, cadenzata da un sonoro cupo, fatto di dischi gracchianti e lame di coltello, che genera turbamenti nello spettatore; sia Bertino che i produttori hanno voluto provocare nello spettatore un sentimento, profondamente psicologico, del tipo “può capitare anche a me”.
Titolo originale: The Strangers
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Thriller, Horror
Durata: 90′
Regia: Bryan Bertino
Sito ufficiale: www.thestrangersmovie.comCast: Liv Tyler, Scott Speedman, Peter Clayton-Luce, Laura Margolis, Kip Weeks, Glenn Howerton, Gemma Ward
Produzione: Rogue Pictures, Vertigo Entertainment, Mandate Pictures, Intrepid Pictures
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 02 Gennaio 2009 (cinema)





