Tinto Brass alla presentazione del libro di Claudio dell’Orto “Venezia Sconta”

Il regista e lo scrittore a confronto sul tema dell'eros e della sessualità

Il 18 novembre presso lo Spazio Eventi Mondadori è stato presentato il
libro di Claudio Dell’Orso Venezia sconta. Presente anche il regista dell’eros Tinto Brass accompagnato, per l’occasione, da tre cortigiane.

NSC: Perchè questo libro?

Claudio Dell’Orso: Con questo lavoro spero di rievocare una Venezia che non c’è più ma che è era stata molto famosa e molto intrigante.

NSC: Nel suo libro parla anche delle case chiuse?

Claudio Dell’Orso: Erano tantissime a Venezia e frequentatissimi da uomini di tutte le età. Esisteva a Venezia addirittura una “guida del piacere” per i “foresti”.

Tinto Brass: Le guide del piacere erano dei libri in cui non solo erano
indicati i luoghi dov’erano ubicate le case di tolleranza ma anche i nomi e il prezzo delle cortigiane.

NSC: Perchè la “cortigiana” era famosa in tutta Europa?

Claudio Dell’Orso: Perchè prima di tutto era una donna colta, con molti interessi e con lei si poteva parlare di arte e politica, non si limitava solo al sesso.

Tinto Brass: La cortigiana soddisfava il piacere in tutti i sensi, sia quello
fisico e quello mentale.

NSC: Nel suo libro parla anche di omossessualità?

Claudio Dell’Orso: Certamente! Gli omosessuali erano molti nella Venezia “sconta”e c’erano zone indicate nelle guide dove
si prostituivano.

Tinto Brass: Uno dei luoghi più famosi era il campanile di San Marco, che rappresenta una sorta di simbolo fallico.

NSC: Esistevano i Gigolò?

Claudio Dell’Orso: Esistevano ed erano molto numerosi!
Avevano la benedizione dei mariti per fare compagnia alle nobil donne
trascurate da loro.

Tinto Brass: Compagnia e non solo, i gigolò tenevano a bada sessualmente le ricche donne veneziane cosicchè i mariti frequentavano altre donne. Direi un bel sistema per non far litigare e per far durare una relazione.

NSC: Avete mai frequentato una casa chiusa?

Claudio Dell’Orso: Ma ceramente!

Tinto Brass: Ho inziato da quindicenne, papà mi dava la “paghetta per la
marchetta”, se non li frequentavi pensavano che non eri normale.
Prima andavo al cinema e subito dopo in queste case…è stato così che ho unito le mie due grandi passioni della mia vita: eros e cinema.

Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio