domenica, Agosto 9, 2026
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Torino: “Imogene” di Robert Pulcini e Shari Springer Berman

Meglio la famiglia?

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Una commediografa mancata, una madre ingombrante, un fratello scombiccherato e un cantante laureato a Yale… Dopo “Il Diario di una tata” la coppia di registi Pulcini-Springer Berman torna con una commedia dal ritmo altalenante che non convince.

A dodici anni Imogene ritiene che Il Mago di Oz sia “provinciale”. Diventata adulta con aspirazioni mancate di commediografa, non perde la sua vis polemica, viene mollata in taxi dal fidanzato upper class newyorkese e licenziata dal magazine in cui lavora. Per riconquistare il fidanzato rispolvera un po’ di arte drammaturgica e inscena un suicidio. Che, scambiato per vero da una svampita amica, la porterà dritta dritta per 72 ore tra le pareti domestiche della sua casa di bambina ad Ocean City,”il più grande family resort in America”, profondo Jersey Shore, da cui era fuggita alla conquista della Grande Mela.

A casa Imogene ritrova il fratello minore Ralph, che ha aperto un chiosco per la vendita di granchi e paguri vivi e fa l’inventore, la madre Zelda, giocatrice compulsiva abbigliata in modo improbabile che divide il proprio letto con un presunto agente della Cia di nome George Bouche e ha affittato la ex camera della figlia a un giovane ballerino, interprete di cove dei Back Street Boys in un casinò.

Gli ingredienti per una frizzante commedia ci sarebbero tutti, ma malgrado il buon cast, in cui spiccano Annette Bening, Matt Dillon (in forma smagliante) e la protagonista Kristen Wiig il film della coppia di registi indipendenti autori, nel 2007, de Il diario di una tata scivola fin dall’inizio nell’ovvio e non riesce a decollare.

Tutto ciò che si vede sullo schermo è ampiamente prevedibile, situazioni e personaggi stereotipati: l’amica ricca, viziata e cretina, il belloccio dal cuore tenero (Darren Criss, il Blaine Anderson nella serie Glee), il fratello con qualche problema ma a suo modo intelligente (un altro bravo attore, Christopher Fitzgerald), la madre Zelda, svalvolata ma dal cuore grande.

Imogene alla fine troverà il suo posto nel mondo (con un finale talmente scontato da essere banale) grazie all’aiuto di tutti i grezzi-ma-buoni che vivono nel New Jersey, lo spettatore sorride qua e là grazie a qualche guizzo della sceneggiatura e alla bravura degli intepreti.

Ma non basta a farne la commedia frizzante che promette la trama. Da due autori indipendenti avremmo voluto un po’ più di mordente e un po’ meno superficialità.

IMOGENE
Regia: Robert Pulcini e Shari Springer Berman
Durata: 103
Nazione: Usa
Anno: 2012
Interpreti: Kristen Wiig, Annette bening, Matt Dillon, Darren Criss. Christopher Fitzgerald
Produzione: Maven Pictures Production
Uscita. (novembre 2012 – Torino Film Festival)