“Totem” di Jessica Krummacher

Linguaggio familiare

Il primo film della regista Jessica Krummacher viene presentato in concorso alla 26. Settimana Internazionale della Critica.

Fiona, una ragazza poco più che vent’enne, trova lavoro attraverso internet come collaboratrice domestica presso la famiglia Bauer. Il nucleo è composto da moglie e marito, da una inquieta ragazza adolescente e da un bambino.

La grigia vita della famiglia viene scandita dalle semplici azioni quotidiane, i pasti, le ore di svago in giardino e le passeggiate in cui Fiona ha un ruolo volutamente marginale. Non riesce, e probabilmente non vuole, far parte di una famiglia costretta alla convivenza, dove l’affetto e l’amore hanno lasciato spazio alla noia e all’indifferenza.

Poco a poco Fiona si sente imprigionata dalle nevrosi di questa famiglia che non è più in grado di nascondere le proprie angoscie e le proprie frustazioni, sconfinando in atteggiamenti umilianti. Coinvolta nel rapporto tra la la moglie e il marito, la ragazza deve subire da un lato i continui sfoghi dell’una e, come se non bastasse, frenare la morbosa pressione dell’altro.

Totem si addentra, con gelida emozione, tra le insidie domestiche della borghesia tradizionale, dove ognuno ha una propria parte da rispettare, non importa a quale prezzo. Dove l’apparenza sembra ancora essere uno dei punti principali su cui far ruotare una esistenza tranquilla, fatta di quotidianità e abitudine. E dove è meglio scaricare le proprie responsabilità e i fallimenti su qualcuno di esterno piuttosto che cercare la soluzione dentro di sè.

Titolo originale: Totem
Paese: Germania
Anno: 2011
Regia: Jessica Krummacher
Interpreti: Marina Frenk, Natja Brunckhorst, Benno Ifland, Alissa Wilms, Cedric Koch