“Transylvania” Tony Gatlif

Melodramma gitano

Difficile dire qualcosa di originale della donna che ha trasformato il dark in fashionissimo stile di vita, artista poliedrica e icona della ribellione senza causa al femminile. Asia Argento è la protagonista assoluta dell’ultimo film di Tony Gatlif, fuori concorso alla 59° edizione del Festival di Cannes del 2006 ma presentato in anteprima nazionale al Napoli Film Festival questo mese.

Zingarina (Asia Argento) perde l’amore della sua vita, padre del bambino che ha in grembo, e sceglie di darsi al romitaggio nelle terre di Romania, in balia della disperazione e della solitudine, finchè non concepisce in un auto nell’assoluta desolazione di un paesaggio innevato.
Ogni film del regista franco-berbero Gatlif racconta di un viaggio (ad esempio in Gadjo Dilo il giovane Romain Duris si ritrova tra le comunità rom del centroeuropa in cerca di una misteriosa cantante tzigana). In compagnia di un’amica (il cui amore cieco e non corrisposto per Zingarina è veramente irritante), Asia Argento vaga per raggiungere il suo uomo, interpretato dall’allora compagno Morgan, un clandestino espulso dalla Francia e tornato in Transilvania.

Suo malgrado, il cantante resta in bilico tra il serio e il caricaturale, purtroppo allineandosi alla prova da attrice della Argento, il cui talento eclettico, se per eclettismo intendiamo fare un po’ di tutto ma niente in modo eccelso, è ancora imperscrutabile. L’indecifrabile attrice catalizza con le sue moine da sciroccata in balia da delirium tremens amoroso l’intero corso del film, i cui difetti non consistono soltanto nelle scelte di cast. Gli elementi della cultura rom, i paesaggi al confine tra la Russia e l’Ungheria, e tra l’industrializzazione e la povertà assoluta, sfilano agli occhi dello spettatore in una carovana priva di un vero collante: non basta il tema, esplorato e meglio compiuto nella filmografia del regista, del viaggio iniziatico che dall’Occidente conduce alla libertà anarchica del romitaggio.

La casualità, unica bandiera della vita zingara, si manifesta anche nella sporadica bellezza di alcuni momenti del film, come nel trionfo folklorico della parata di maschere, ma purtroppo funestati da urla isteriche ben al di là del ridicolo della protagonista. Non avviene un reale incontro tra le due culture, non esiste supporto drammaturgico: Transylvania è un film sui generis, appartenente sì al microcosmo gatlifiano intriso di colori, suoni, ambienti descritti con spontanea poesia più che vezzi di stile, ma se nei film precedenti l’intento era riportare alla luce usi e costumi delle culture più emarginate, qui si ottiene il più puro effetto kitsch.

Titolo originale: Transylvania
Nazione: Francia
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 103′
Regia: Tony Gatlif

Cast: Asia Argento, Amira Casar, Birol Ünel

Distribuzione: Ladyfilm
Data di uscita: Cannes 2006 (cinema)