giovedì, Giugno 18, 2026
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Troilo e Cressida rivisitati da Scandaletti

Una storia di eroi comici in una realtà tragica

Anteprima italiana al Tempio Dorico di Segesta (Calatafimi) lunedì 27 e martedì 28 luglio alle 19,15 di “Troilo e Cressida” il nuovo allestimento della compagni Indigena diretto da Stefano Scandaletti. La trama richiama gli eventi della guerra di Troia, raccontati da Shakespeare nel suo Troilo e Cressida. L’adattamento è di Mauro Santopietro.

Protagonisti sono cinque ragazzi con l’esigenza di vivere non più la loro quotidianità ma un sogno, una realtà diversa, non quotidiana bensì poetica. Le loro semplici vite si trasformano così in quelle di eroi epici, le macerie della città in cui vivono divengono le macerie della gloriosa città di Troia. Obiettivo è la conquista, migliorare, capire e vivere l’amore, il valore e l’onore; parole sempre più sconosciute nel nostro quotidiano, ma importanti, perché costituiscono la base di una vita felice.

Ecco allora che Troilo combatte per Cressida, ma è costretto a rapirla e ad assumere le sembianze di Diomede per conquistarla; Achille sogna di riabbracciare Elena, ma per riuscirci deve sfidare il suo alter ego Ettore in battaglia. Mentre Pandaro ed Enea, così come Ulisse ed Aiace auspicano una vita migliore, e per farlo devono però costringere a combattere uomini demotivati ed arrendevoli. “Abbiamo voluto abitare per un momento i nostri sogni, i nostri desideri e le nostre paure contemporanee attraverso il “corpo poetico” di quegli eroi. Per questo ci siamo serviti di Troilo e Cressida (tragicommedia fortemente contemporanea) come pretesto per interrogarci sulla tenacia o la presunta assenza di volontà che noi abbiamo nel lottare per sopravvivere al presente-spiega il regista Stefano Scandaletti – .

Il giovane è un simbolo, colui che, ancora in crescita, vaga in un campo di macerie dal quale non ha la forza di uscire, anzi la gravità del quotidiano è acuita dall’essersi abituato a stare in questo limbo. Viviamo forse tutti noi un sogno, un incubo che assume tratti grotteschi, nel quale non troviamo la forza per svegliarci e reagire; mentre saremmo in grado di farlo sforzandoci di essere un po’ meno umani ed un po’ più eroi. Perché l’amore, il valore e l’onore se non vissuti attraverso la poesia rimarrebbero parole vuote. Perché l’uomo se non abitato da poesia, come lo sono gli eroi, non comprenderà mai il significato di queste parole.

“I personaggi falliranno tutti nel loro intento, abbacinati come sono dalla prospettiva di vivere un giorno da eroi. Ne esce una commedia tragica, la storia di eroi comici in una realtà non molto dissimile dalla nostra quotidianità. Ne sono interpreti Mauro Berardi, Giorgia Cipolla, Sara Lazzaro,Mario Scerbo e Annamaria Troisi; scene e costumi Filippo Pirrello, luci Eleonora Patriarca, effetti sonori Rosa Della Sala, assistente tecnico Salvatore Naschini, decorazioni Gabriella Malerba