“Tron: Legacy” di Joseph Kosinski

Il ritorno del virtuale

Gli amanti degli effetti speciali e dei videogiochi non rimarranno certo delusi da questo Tron: Legacy, una pellicola che senza grosse pretese dal punto di vista dei contenuti riesce però a rapire gli occhi dello spettatore, catapultandolo per circa due ore in un complesso ed elaborato universo parallelo digitale.

Se il primo Tron, datato 1982, è per alcuni aspetti un film mitico e pionieristico, pur non essendo di certo una pietra miliare nella letteratura cinematografica moderna, questo Tron: Legacy ha tutti i numeri per diventare una nuova frontiera. Costato complessivamente più di trecento milioni di dollari ha investito moltissimo sul merchandising che, come insegna George Lucas, è la vera gallina dalle uovo d’oro per pellicole di questo tipo.
Diretto dall’esordiente Joseph Kosinski, ex architetto passato al cinema, Tron: Legacy vede la luce dopo numerosi anni di preparazione, contraddistinti da infinite ed estenuanti riscritture di sceneggiatura e nella spasmodica attesa di tecnologie in grado di trasformare il sogno in realtà.

Il risultato di questa grossa mole di lavoro è un film visivamente spettacolare, ma deludente sotto tutti gli altri punti di vista, partendo da una regia piuttosto anonima ad interpretazioni di maniera. Jeff Bridges è tanto melenso da diventare quasi fastidioso, soprattutto nella voce fuori campo; Garrett Hedlund non aggiunge nulla al ruolo del giovanissimo disadattato e incapace di comunicare con gli adulti; Olivia Wilde la si ricorderà solo per le sue tutine aderenti. Pecca infine anche Michael Sheen, uno degli attori inglesi più trasformisti in grado di essere credibile nei ruoli più disparati. Anche per colpa di Kosinski il suo personaggio è solo abbozzato.

Un aspetto che c’è da sottolineare riguarda il fatto che siamo di fronte all’ennesimo film “spacciato” per 3D ma in realtà realizzato in due dimensioni e convertito successivamente per le tre. Non si tratta di una novità di casa Disney, anche il recente Alice in Wonderland ha subito lo stesso trattamento, ma per una pellicola come Tron: Legacy, che punta quasi esclusivamente sugli effetti speciali, è una delusione non da poco trovarsi di fronte ad un 3D falso con tutte le problematiche che questo comporta (profondità quasi inesistente, colori scuri, ecc…).

Merita invece un accenno di merito la splendida colonna sonora elettronica dei Daft Punk, che dona al film elementi sonori futuristici rendendolo accattivante e coinvolgente. Così come la fotografia, giocata su forti contrasti anche simbolici (il bianco e il nero) rende affascinante questa esperienza cinematografica. E’ anche vero che se si ritiene che il cinema è per lo più emozione e capacità di comunicare qualcosa, oltre che di mostrare, questo Tron: Legacy da questo punto di vista è parecchio latente e rischia di lasciare lo spettatore con un senso di vuoto.

Titolo originale: Tron: Legacy
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Azione, Fantascienza, Thriller
Durata: 127′
Regia: Joseph Kosinski
Sito ufficiale: www.disney.go.com/tron/
Sito italiano: www.disney.it/tron/
Cast: Michael Sheen, Olivia Wilde, Jeff Bridges, James Frain, Garrett Hedlund, Bruce Boxleitner, Serinda Swan, Amy Esterle, Beau Garrett, Brandon Jay McLaren
Produzione: LivePlanet, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: Roma 2010
29 Dicembre 2010 (cinema)