Effettivamente, cosa c’è di più sensato che trascorrere le vacanze, andando in vacanza? La questione è che non stiamo parlando di vacanze qualsiasi, ma del periodo natalizio, dove una cinica consuetudine, detta che il Natale debba essere trascorso in famiglia.
Questo tende a generare una certa ansia, una drammatica e, al tempo stesso, euforica tensione all’idea di essere inchiodati, inevitabilmente, a una tavola circondati da un parentado curioso, talvolta invadente
Da tre anni Brad (Vince Vaughn, Due single a nozze) e Kate (Reese Witherspoon, premio Oscar per Quando l’amore brucia l’anima), riescono a schivare le rispettive famiglie, lasciando una fredda San Francisco per partire verso destinazioni esotiche e rilassanti con animo ammirevole: niente sensi di colpa. Le loro famiglie, del resto, accettano di buon cuore di staccarsi da loro proprio in quel giorno, dal momento che la coppia non è sempre del tutto sincera sulle mete, inventandosi incredibili e fantasiosi viaggi nel terzo mondo.
Tuttavia, proprio quest’anno un intoppo li blocca a terra, costringendoli a ottemperare al loro dovere di figli. Brad e Kate iniziano così un viaggio che li porterà in ben quattro case (entrambi i loro genitori sono separati) a festeggiare altrettanti quattro “Natali”.
Seth Gordon, documentarista di successo (il suo The Kong of Kong: A Fistful of Quarters ha vinto numerosi premi) esordisce con un lungometraggio esilarante. Tutti insieme inevitabilmente è una bizzarra commedia, non certo originale, ma realizzata con un ottimo spirito di esasperazione della vulnerabilità umana, durante questa festività.
La sceneggiatura si sviluppa in quattro tempi – quattro “Natali” – dove i due protagonisti si ritrovano in uno stato di totale imbarazzo, e di facile immedesimazione da parte del pubblico, dovendo affrontare e ammettere, l’uno con l’altra, chi sono stati.
Va notato, però, che il livello umoristico della pellicola non si mantiene costante, per un graduale venir meno dell’attenzione dedicata all’esplorazione umana delle famiglie. Se nei primi due “Natali”, quello dal padre di Brad e dalla madre di Kate, la regia dilaga sulle personalità familiari, con escursus su un’infanzia impacciata e ingombrante, elargendo una spiccata comicità caratteriale dei personaggi, ai successivi dedica sequenze compresse, seppure significative, ma che sbilanciano l’andamento fluido dello script, creando, quindi, un’alterazione scenica che incide sul perfezionamento dinamico del film.
Gordon, da parte sua, non lascia un’impronta registica significativa; sono i due attori protagonisti, il gigante Vaughn e lo scricchiolo Witherspoon, legati da un’affiatata alchimia, a sostenere i tempi comici, accompagnati da un cast eccellente (Robert Duvall, Sissy Spacek, Jon Voight, Jon Favreau) che fa loro da perfetta spalla, giocando anche con una curata e studiata improvvisazione, con un’intensa ispirazione sulla crescita emotiva dei rispettivi personaggi.
Tutti insieme inevitabilmente, nonostante il troppo scontato e trito espediente di prendere due giovani altolocati e di successo (gli unici della loro famiglia ad aver “sfondato” nel mondo del lavoro) e ricollocarli nelle loro origini, sempre nonostante un finale politically correct, che non valica il confine dell’ anticonformismo (peccato), riesce a ironizzare con arguto sarcasmo, ribellandosi alle istituzionali riunioni di famiglia, considerate mine vaganti, per cui tutto quello che si può fare è sopravvivere.
Titolo originale: Four Christmases
Nazione: U.S.A.
Anno: 2009
Genere: Commedia
Durata: 87′
Regia: Seth Gordon
Sito ufficiale: www.fourchristmasesmovie.comCast: Vince Vaughn, Reese Witherspoon, Robert Duvall, Sissy Spacek, Jon Voight, Jon Favreau, Mary Steenburgen, Dwight Yoakam, Tim McGraw, Kristin Chenoweth, Stephanie Venditto
Produzione: New Line Cinema, Spyglass Entertainment, Type A Films, Wild West Picture Show Productions
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 23 Gennaio 2009 (cinema






