“Tutto su mia madre” di Samuel Adamson da Pedro Almodóvar

Tutto su sua madre

Debutta in Italia la felice trasposizione scenica del film capolavoro del regista spagnolo Pedro Almodóvar.

Non pareva cosa facile allestire una trasposizione teatrale di uno dei più commoventi film degli ultimi anni senza ripercorrere pedissequamente le orme del testo, o ancora, dare una sensazione di già visto, ma Samuel Adamson pare abbia saputo trovare una soluzione che premi il compromesso di non abusare di quanto conosciuto e riconosciuto nel film, e che anzi apra ad una visione per alcuni tratti ancora più intimistica e conflittuale rispetto al rapporto madre-figlio presente nella sceneggiatura cinematografica.

È il contrasto madre-figlio, Manuela-Esteban la chiave della lettura di Adamson. È l’incapacità di comprendere un fatto che apparentemente non può non avere spiegazione. Chi sia il padre di Esteban, che diciassettenne, rivendica un diritto che non può essere taciuto. Sta tutto in questo il ‘dramma’ che separa, ma anche salda il rapporto madre figlio, costruito e fortificato su un’assenza.
Ed è in questo elemento che si gioca la metateatralità interattiva tra Manuela ed Esteban, che da vivo affida ai suoi appunti privati la ricerca della ‘sua’ verità, e che, una volta morto, vittima di un incidente stradale, sono gli appunti stessi che diventano un ipotetico testo incentrato sulla figura della madre.

Come nel film di Almodóvar ci si commuove e si tenta di reagire alla vita che può essere terribile, ma che inevitabilmente è giusto che sia vissuta.
Figure splendide come Manuela, Agrado e Huma Rojo sono cariche di una tale forza che è impossibile non amarle. Merito a Leo Muscato di aver fatto raccontare il testo senza infarcirlo di eccessi, e merito equivalente degli attori tutti, Elisabetta Pozzi-Manuela è doveroso citarla singolarmente, di essersi spesi fino all’ultimo per recitare una storia che ha toccato e toccherà sempre nell’io chiunque se ne avvicini.

Fondazione Teatro Due, Teatro Stabile del Veneto
Tutto su mia madre
di Samuel Adamson da Pedro Almodóvar – traduzione: Giovanni Lombardo Radice – scene: Antonio Panzuto – costumi: Gianluca Falaschi – luci: Alessandro Verazzi – suono: Daniele D’Angelo – regia: Leo Muscato
Con: Elisabetta Pozzi: Manuela – Alvia Reale: Huma Rojo – Eva Robin’s: Agrado – Paola Di Meglio: Madre di Rosa, Alicia, Isabel – Alberto Fasoli: Un dottore, Mario del Toro, Alex – Silvia Giulia Mendola: Suor Rosa – Giovanna Mangiù: Nina Cruz – Alberto Onofrietti: Esteban –
durata dello spettacolo 2 ore 45 min.
www.teatrostabileveneto.it