“UN MUNDO MISTERIOSO” DI RODRIGO MORENO

Berlinale 61. Concorso
Ana e Boris, una giovane coppia, si trovano ad affrontare un momento di separazione o libertà, quando Ana chiede a Boris un po’ di tempo. L’uomo è preso alla sprovvista. Non sa cosa significhi il termine tempo. E’ un concetto, per lui vago, e chiede ad Ana di quantificarlo.

Per Boris il distacco da Ana comincia dalla difficoltà di organizzare il quotidiano. Non sa da che parte iniziare a programmare le sue giornate. Crede di non sapere gestire tutto questo. Boris è simile a un animale addomesticato a cui viene ridata al libertà: non sa cosa farne.
Per non girovagare inutilmente per la città, decide di comprare la sue prima auto: una vecchia Renoult 6 di seconda mano, di provenienza est europea.

La macchina rispecchia la personalità di Boris, normale, anche se antiquata, all’apparenza, ma pian piano iniziano a svelarsi le falle, difetti che nessuno avrebbe mai sospettato. Caratteristiche che rendono difficili una convivenza armoniosa.
Circolando per le strade, Boris riprende i contatti con alcuni vecchi amici. Viene invitato a passare il Capodanno in Uruguay. Decide di andare. Salta sulla sua Renoult blu e parte, ma quando arriva a Montevideo non c’è nessuno a casa, e quando chiama tutto ciò che ottiene è un messaggio in segreteria telefonica.

Un mundo misterioso è il nuovo film del regista argentino Rodrigo Moreno, che torna al 61 Festival di Berlino, in concorso, dopo avervi già presentato El Custodio nel 2006. Con questo suo nuovo lavoro ha voluto narrare la vita di un uomo, che cerca di ritrovarsi, aggirandosi in una società che è paralizzata dalla minaccia della crisi economica.

Durante i troppi centosette minuti di durata di questo lungometraggio, il regista non è riuscito a instaurare né tramite le immagini, né tramite i dialoghi una conversazione con pubblico. Il punto di vista registico, ossessionato dallo spazio che ruota intorno a Boris, imprigiona sé stesso in un vortice difficile da sopportare per chi guarda. La concezione innovativa di Moreno nel narrare le sue storie non riesce a superare il muro di personaggi privi di un qualche interesse filmico. Lo stesso Boris riesce a sprigionare una certa curiosità solo nei primi cinque minuti.
Un mundo misterioso è un lavoro troppo confusionario, che mira, mancandolo, a un concetto visionario.

Titolo originale: Un mundo misterioso
Anno: 2011
Nazione: Argentina, Germania, Urugay
Regia: Rodrigo Moreno
Cast: Esteban Bigliardi, Cecilia Rainero, Rosario Bléfari, Germán de Seilva, Leandro Uria
Data d’uscita: Berlino 2011

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