“UNA CANZONE PER TE” DI HERBERT SIMONE PARAGNANI

College italiano

Davide (Bosi) è estroverso, simpatico e affascinante: il ragazzo più amato della scuola. È fidanzato con Silvia (Quattrociocche), 18 anni, buona famiglia, ottimi voti e visino angelico. Il giovane canta anche in un gruppo, i Nais Nois: ha promesso una canzone alla fidanzata e vuole partecipare al concorso Mtv New Talent per diventare una rock star.

In una sola giornata perde però tutto ciò che ha. Arriva in ritardo all’audizione per il concorso e viene lasciato dalla ragazza. Lancia il cellulare contro il muro dal nervoso e si ritrova anche senza il fidato telefono. Pensa bene di farlo riparare da un ambulante esperto di elettronica, e questi lo trasforma in un marchingegno per il riavvolgimento temporale più efficace dell’auto di Ritorno al futuro. Finalmente Davide può tornare indietro nel tempo e cambiare il passato per vivere felice e contento. Come il pubblico già immagina, il protagonista potrà solo peggiorare la situazione e innamorarsi di un’altra ragazza.

Herbert Simone Paragnani dirige con Una canzone per te il suo primo lungometraggio dopo una carriera da regista e sceneggiatore televisivo ([I Cesaroni->+-I-Cesaroni-+.html?id_secteur=33], Non smettere di sognare). Dichiara di ispirarsi ai college movies americani e realizza un film che condensa ogni possibile luogo comune proprio del genere.

Tre metri sopra il cielo, Ho voglia di te, Notte prima degli esami, Scusa ma ti chiamo amore, Amore 14, Scusa ma ti voglio sposare. Una canzone per te è decisamente un prodotto da archiviare nell’ormai grande calderone dei teen movies made in Italy. Il lungometraggio vorrebbe distinguersi con la trovata del riavvolgimento temporale (neanche fosse il Giorno Della Marmotta di Ricomincio da capo), anche se il pubblico adolescente l’aveva già visto in 17 Again. Una canzone per te si rivela per il resto simile al già poco riuscito Notte prima degli esami – Oggi: il padre di Davide addirittura urla davanti ai videogames e sfreccia con il figlio a bordo di una Ducati come il personaggio interpretato da Panariello.

Non può mancare il contrasto generazionale genitori-figli (originale, no?) esasperato ed urlato come sempre e come in Genitori & Figli – agitare bene prima dell’uso. Papà e mamma litigano e si separano come Davide lascia la ragazza. Ancor più libertini del figlio rimpiazzano il partner nel giro di poco e guarda caso si rincontrano nello stesso teen-pub frequentato da Davide & co.

Per finire un bell’happy-end con fidanzamento tra il bellimbusto e la dark girl, riunione coppia madre-padre, finale pseudo aperto per l’ex di Davide (trova il cellulare per il riavvolgimento temporale e lo riutilizza fuoricampo), il tutto condito con un product placement che assicura la visibilità dei marchi più svariati nei momenti clou della storia.

Vien da chiedersi quanti altri film dovranno ribollire con gli stessi temi e luoghi comuni nel calderone sopracitato. Opinabile poi la concessione del finanziamento del Ministero dei beni culturali ad un lungometraggio del genere. Cattiva visione!

Titolo originale: Una canzone per te
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Commedia
Durata: 102′
Regia: Herbert Simone Paragnani
Sito ufficiale: www.unacanzoneperte-ilfilm.it
Social network: facebook, twitter
Cast: Michela Quattrociocche, Martina Pinto, Emanuele Bosi, Agnese Claisse, Alessandra Roca, Claudio Falconi, Marco Battelli, Gabriele Galli
Produzione: Cattleya
Distribuzione: UIP/Cattleya
Data di uscita: 28 Maggio 2010 (cinema)