Un concerto di jazz nella Casa circondariale di Melfi, con Chrissie Carpenter Oppedisano.

Melfi. Una esperienza davvera rara quella promossa dai Lions Club di Melfi e dal CIneClub De Sica – Cinit di Rionero, nella Casa Circondariale di Melfi. Portare jazz dal vivo fra i cento ospiti dell’istituto di pena.

“Sono grata agli organizzatori, ai Lions e al Cineclub De Sica, per avermi offerto l’opportunità di cantare nella Casa circondariale di Melfi, sperando di aver contribuito a regalare due ore di buona musica”.
Questo ci dice commossa la cantante americana, dopo un concerto jazz di raffinata eleganza. L’iniziativa è stata presa dai Lions Club Melfi – presidente Luigi Sonnessa – coordinata da Georges Almaz, tesoriere dei Lions e coadiuvata dal CineClub Vittorio De Sica – Cinit. La cantante americana Chrissie Carpenter Oppedisano, accompagnata dal trio Monno-Catella-Delle Foglie, ha rivisitato un segmento del repertorio classico dal titolo The Cole Porter Songbook, quale omaggio ad uno dei più importanti musicisti di tutti i tempi, con lievi incursioni del jazz nel cinema.

Accolti dal coordinatore dell’area educativa della Casa di Melfi, Michele Giammateo, (presenti anche il vicesindaco Francesco Rauseo, oltre che Antonio Avenoso e Teodosio Cillis dei Lions) gli ospiti hanno alquanto apprezzato la proposta musicale e culturale. “Una esperienza del tutto positiva – conferma Almaz – che va oltre qualsiasi pregiudizio perché la musica e l’arte superano ogni confine”. Grazie al coinvolgimento artistico della cantante e dello straordinario trio di musicisti, lo spettacolo ha dunque assunto momenti di viva partecipazione e di commozione. Il repertorio prediletto dalla cantante è quello di Cole Porter, considerato uno dei più grandi compositori di ”teatro musicale” degli anni 20-50. I suoi brani più famosi sono NIGHT AND DAY, LET’S DO IT, LOVE FOR SALE. Il gruppo, composto da Max T. Monno alla chitarra, Luigi Catella al contrabbasso e Fabio Delle Foglie alla batteria, hanno eseguito: TOO DARN HOT, ALL OF YOU, NIGHT AND DAY, BEGIN THE BEGUINE, SO IN LOVE, GET OUT OF TOWN, IT’S ALRIGHT WITH ME, YOU’D BE SO NICE TO COME HOME TO, EV’RY TIME WE SAY GOODBYE, EASY TO LOVE, I GET A KICK OUT OF YOU, LET’S DO IT, LOVE FOR SALE.

Con una buona padronanza dell’italiano, seppur tradito dalla fortissima inflessione della sua lingua madre, Chrissie Oppedisano ci racconta del suo amore per l’Italia, per il Sud in particolare, lei che ha origini paterne in Calabria. E’ sulla costa barese che ha stabilito da diversi anni la propria residenza.
“Trovo che il sud sia ricco di fermenti musicali ed artistici che meriterebbero molta più attenzione. Il jazz è molto più apprezzato di quanto pensassi. Ci sono giovani molto interessanti che andrebbero seguiti e sostenuti.” La cantante conosce bene anche la straordinaria esperienza del jazz a Matera, punto di riferimento di musicisti e di appassionati non soltanto del sud.
Chrissie Oppedisano vive di arte in maniera totale. Si nutre di musica ma la sua versatilità si rivolge anche al mondo dell’arte, dipingendo opere di una certa sensibilità. E’ innamorata dei paesaggi marini delle nostre coste, ma anche di personaggi tipici della tradizione contadina. Lega a doppio filo arte pittorica e quella canora fino sembrare facce di una stessa medaglia.
Una felice esperienza in Basilicata, quella promossa dai Lions, quale contributo alla diffusione dell’arte e della cultura in ogni ambito del territorio, con una cantante che aveva già portato la sua musica in alcuni istituti di pena femminili americani.