“Una donna e altri animali” di Brunella Gasperini
Si presenta come un libro “in fìeri”, l’opera della Gasperini: un diario da riempire giorno per giorno con gli episodi della vita quotidiana o con i voli della memoria che scava nel tempo passato. Non ha un vero inizio e una vera fine, si snoda attraverso i pensieri e le considerazioni di una donna offerte attraverso uno stile fresco, brioso e altamente scorrevole.
Vi è narrata la vita dell’autrice stessa –l’io narrante- ma è anche il sapiente ritratto di una generazione sopravvissuta ad eventi che hanno scritto la storia del secondo ‘900.
Eventi come il ’68, il femminismo, il comunismo, la resistenza partigiana contro il fascismo…tematiche importanti, “ingombranti” che la Gasperini però affronta in modo leggero, vivace, presentando i loro effetti –spesso dai risvolti umoristici- sulla quotidianità delle persone.
Sebbene il testo sia talvolta intriso di malinconia –in particolar modo quando l’autrice si perde nei ricordi delle persone care mancate o quando accenna al passato da partigiana- è la nota comica quella dominante, che scaturisce sia dagli episodi narrati, sia dalle lucide considerazioni della protagonista, raggiungendo vette degne di una pre-Littizzetto.
Come il titolo stesso annuncia, si parla sia di una donna, sia di animali: tutti gli animali che hanno popolato la casa e la vita dell’autrice. La narrazione, infatti, procede scandita non dagli anni, bensì dalla serie di animali che hanno segnato le tappe più importanti della sua esistenza.
Facciamo quindi la conoscenza dell’eroico cane Baffo, della dolce cagnolina Peppa, della gatta libertina Pussi, del Merlo che canta “inni di vario genere e colore” ecc.
Perché gli animali per lei “non sono solo gatti, cani, uccelli, ma senso di continuità.Guida al tempo perduto – nel senso di passato […]. Ricupero dell’infanzia mia e dei miei fratelli e dei miei figli.”. Accanto a queste scorrono le immagini di parenti, amici, conoscenti, dipinti con rapidi tocchi di colore che ne delineano il carattere: c’è il marito sempre contrariato dalle abitudini bislacche della moglie (ironicamente chiamato con l’appellativo “compagno della mia vita”), l’amico-guru, il padre tollerante e antifascista di cui la Gasperini ha ereditato l’ironia, la nonna francese, il nonno anarchico; ci sono i figli di stampo “alternativo”, i medici dagli inquietanti soprannomi, i fratelli partigiani morti tragicamente in giovane età.
Per la maggior parte dei personaggi compaiono anche delle specificità linguistiche che contribuiscono a formare il “lessico familiare”, inaugurato dai romanzi della Ginzburg: modi di dire ricorrenti come il “melò” della nonna, le “contraddizioni non introiettate” dell’amico-guru, l’imprecazione “vile terra!” del padre che si presta a divertenti interpretazioni ecc.
Sopra di tutti, però, emerge la figura sfaccettata della protagonista, sempre in balìa delle nevrosi e fobìe che tanto irritano il marito, tormentata da malattie immaginarie oppure reali, ma sempre rivelate con una sferzata di humor e autoironia che consente di riderci sopra e magari identificarsi in quelle piccole manìe che ciascuno si riconosce, qui riunite in un unico individuo!
Un libro godibilissimo, opera di un’autrice da riscoprire, sempre impegnata nel sociale e nei più spinosi dibattiti culturali del secolo che si è da poco concluso.
Una donna e altri animali, Baldini&Castoldi Dalai, Super Nani, 2004 (ristampa. I edizione del 1978),
Pagg: 195, 7,90 euro