mercoledì, Giugno 10, 2026
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“Una nuova amica” di François Ozon

David/Virginia

Struggente e scabroso, drammatico e grottesco, emozionante e paradossale. Solo alcune delle sensazioni contrastanti e complesse che suscita questo film. Immediatamente, e forese non del tutto appropriatamente, accostato ai lavori di Almodovar per la “diversità” dei temi e di Hitchcock per la tensione drammatica, questo film pare invece sfuggire a ogni classificazione.

Intanto è “diverso” per la narrazione. Nei primi quindici/venti minuti, infatti, si condensano eventi di circa vent’anni o anche più. Ma è un antefatto indispensabile e perfetto. Nella restante parte gli eventi si svolgono in poche settimane, con ogni attenzione ai dettagli. Negli ultimi fotogrammi, infine, si fa un balzo in avanti di sette anni.

Laura e Claire, due deliziose bimbe, normali e serene, sono amiche del cuore e si promettono che questa profonda amicizia durerà per sempre. Crescono e diventano splendide ragazze, sempre amiche inseparabili: Laura aperta e disinvolta; Claire introversa e possessiva rispetto alla più spontanea amica. Laura incontra l’amore della sua vita, il bel tenebroso David, e lo sposa, con Claire testimone. Poco dopo anche Claire si sposa, con il dolce e ingenuo Gilles.

Le loro vite perfette, dalla serenità borghese coronata di agiatezza, hanno però presto una svolta terribile. In occasione del felice evento della nascita della sua prima bambina, Lucie, Laura si ammala e in pochi giorni muore. Claire, distrutta, si appresta a tener fede al giuramento di quando erano bambine, offrendosi di aiutare la piccola orfana e il giovane vedovo. L’uomo, tuttavia, non è quello che lei credeva. Il suo incontenibile bisogno di vestirsi da donna fa inorridire il perbenismo rigido e provinciale di Claire. Lui giura che Laura sapeva e al contrario approvava senza pregiudizi. Eppure David come padre/madre è inappuntabile e, nei panni femminili e con il simbolico nome di Virigina, finisce per sedurre Laura, nonostante le sue resistenze e la sua fedeltà a Gilles.

Virginia appare una donna in tutto, tranne che nel sesso: è in David/Virginia che Claire ribalta la sua attrazione per le donne, mai esternata prima?
L’intreccio sessuale e psicologico è complesso, a tratti drammatico, sempre molto delicato, ma per lo più persino divertente e ironico. Quale è il confine tra mascolinità e femminilità? E poi, esiste davvero un confine o la confusione dei sessi non è altro che una condizione di natura? E il pregiudizio è fondato oppure non è che un vano tentativo di categorizzare ciò che la natura ha creato senza categorie?

Bella e intesa l’interpretazione , straordinaria e efficace la canzone di Nicole Croisille (“…pour la première fois je me suis enfin sentie femme…”), interessante la problematica, trattata con una misura perfetta. Anche accettando il film senza pregiudizi, disturba e stona solo un l’episodio, quello sulla necrofilia di David, che poteva essere evitato senza togliere intensità al racconto.

Titolo originale: Une nouvelle amie
Nazione: Francia
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 107’
Regia: François Ozon
Cast: Romain Duris, Anaïs Demoustier, Raphaël Personnaz, Isild Le Besco, Aurore Clément, Jean-Claude Bolle-Redda, Bruno Pérard, Claudine Chatel, Anita Gillier, Alex Fondja
Produzione: Mandarin Films, FOZ
Distribuzione: Officine Ubu
Data di uscita: 19 Marzo 2015 (cinema)