“VEGAS: BASED ON A TRUE STORY” di AMIR NADERI

Ossessioni a Las Vegas

Venezia 65. Concorso
Eddie Parker e sua moglie Tracy vivono con il figlio dodicenne Mitch una tranquilla vita nei sobborghi della capitale americana del divertimento: Las Vegas. Eddie è un giocatore compulsivo, non ha mai vinto somme importanti e Tracy si prende cura con orgoglio e dedizione del loro piccolo giardino, facendo di tutto per tenere unita la fragile famiglia. Un giorno uno sconosciuto offre una ingente somma di denaro per la loro casa, nel cui giardino potrebbe essere sepolta una valigia piena zeppa di dollari, frutto di una rapina avvenuta decenni prima. Presto la ricerca del malloppo diventerà un’ossessione per tutta la famiglia. Ma quanto a fondo saranno disposti ad andare nella faccenda?

Las Vegas non è solo luci e casinò, ma anche persone che ci vivono, e se non sono ricche, come nel caso dei protagonisti di Vegas: based on a true story di Amir Naderi, in concorso a Venezia, abitano brutte case prefabbricate nel deserto polveroso spazzato dal vento. Vite da sottoproletariato, in cui a mestieri umili si aggiunge il vizio del gioco.

Giocatori compulsivi sono Mark e Tracy, i genitori protagonisti del bel film di Amir Naderi, regista che dall’Iran, dove ha girato undici pellicole tra il 1972 e il 1988, si è trasferito alla fine degli anni Ottanta negli Stati Uniti. Del suo periodo americano fanno parte pellicole come Sound Barrier o la trilogia dedicata a New York.

A Las Vegas Naderi ambienta la true story del titolo, in realtà solo una delle tante che il regista ha ascoltato durante un lungo periodo di permanenza a Las Vegas, sia nei locali glamour della famosa e iperfotografata Strip, sia nei bar e nei motel economici frequentati da giocatori falliti, sempre alla ricerca della vincita che non arriva.

Il risultato è un film interessante sospeso tra dramma e commedia, girato senza rinunciare a sperimentare, che esplora l’uomo e le sue debolezze, dipinte come trampolino di partenza per ossessioni incontrollabili. Per Mark è il gioco alle slot machine, per Tracy, ex giocatrice redenta, è la cura maniacale di un giardino verde “perfetto” con tanto di serra per gli ortaggi e praticello all’inglese. L’ambiente circostante è inospitale, le luci di Las Vegas restano sempre sullo sfondo.

In primo piano restano le voragini scavate alla ricerca di un tesoro che non c’è con strumenti sempre più tecnologici e rumorosi: dal piccone e vanga si passa al martello pneumatico e poi a una piccola scavatrice, e progressivamente il frastuono coprirà l’armonioso suono di un campanellino agitato del vento, che tornerà a farsi sentire solo quando il dodicenne Mitch, unico personaggio maturo della famiglia inizierà il timido tentativo di ricostruire una vita e forse una famiglia.
È a lui che il regista, coautore anche della sceneggiatura, affida il proprio messaggio di speranza per il futuro.
Non un film perfetto – forse una decina di minuti in meno di scavi non avrebbe nuociuto al plot narrativo – ma che non può lasciare indifferenti.

Titolo originale: Vegas: Based on a True Story
Regia: Amir Naderi
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 102′
Regia: Amir Naderi
Cast: Mark Greenfield, Nancy La Scala, Zach Thomas
Data di uscita: Venezia 2008