La mostra Veronese: miti, ritratti, allegorie, curata da Giandomenico Romanelli e da Claudio Strinati, presenta una trentina di capolavori di Veronese ( 1528 – 1588) di argomento profano o celebrativo, senza dimenticare l’importante contributo che il pittore diede alla scuola ritrattistica veneziana.
Veronese, ovvero Paolo Caliari, è, insieme a Tintoretto e Tiepolo, uno dei grandi nome della pittura veneziana della seconda metà del Cinquecento, di quella parte di secolo a cavallo tra le ultime istanze Rinascimentali e le tendenze manieriste.
Egli si legò molto alla città di Venezia che, non solo gli diede i natali, ma fu una delle sue principali committenze: Veronese, infatti, lavorò all’interno di Palazzo Ducale e poi alla libreria Sansoviniana. Per il palazzo del Doge realizzò dei dipinti allegorici per la sala delle Udienze e del Consiglio ( ricordiamo l’Allegoria della battaglia di Lepanto, o Il trionfo di Venezia), mentre si occupò dei tondi della libreria sansoviniana.
Tuttavia la committenza di Veronese fu ampiamente rappresentata dai nobili veneziani di terraferma, come i Soranzo o i Gonzaga. Per questa nobiltà feudale e militare, al contrario di quella veneziana prevalentemente commerciale, realizzò dipinti, affreschi (come quelli allegorici e mitologici nella villa Maser vicino Treviso) e ritratti, quest’ultimi di uno straordinario realismo.
Questi tre volti del Veronese, allegorico, realista e mitologico, sono ben presenti nella mostra che gli viene dedicata al museo Correr di Venezia, che si pone come chiave di lettura per poter comprendere più profondamente la complessa carica innovativa di questo autore che ha saputo passare da tematiche religiose a quelle profane.
I dipinti, provenienti da musei italiani e stranieri, sono stati scelti tra i più significativi così da poter illustrare in modo chiaro e semplice la portata innovativa di questo pittore.
Tra i ritratti spicca il bellissimo Ritratto di Iseppo da porto con il figlio Adriano, parte di un dittico che, nell’altra metà, raffigurava la moglie di Iseppo da Porto con la figlia. Veronese, amico della famiglia da Porto, riesce a cogliere la dolcezza della carezza che il figlio Adriano fa sulla mano del padre: un gesto intimo, affettuoso, naturale e per questo così bello. Un altro ritratto di gran interesse è quello di Agostino Barbarigo, eroe della battaglia di Lepanto, morto a causa di una freccia nemica. Veronese che, al pari di Lotto, Giorgione e Moroni utilizza molti elementi simbolici nei suoi dipinti, sceglie di raffigurare Agostino con una freccia in mano, ricordo dello strumento con cui fu posto fine alla sua vita.
La committenza veneziana, come si diceva, è principalmente allegorica o di soggetto mitologico.
Tra questa selezione di dipinti merita ricordare Venezia con Ercole e Mercurio, Marte con Ercole e Nettuno o il Ratto d’ Europa: dipinti di straordinaria fattura in cui, tra vesti damascate e gioielli, emerge la potenza della Serenissima, celebrata attraverso i grandi personaggi della mitologia.
Molto singolare è Amorino con due cani, in cui amore è posto accanto ai due simboli della fedeltà, oppure il ritratto di Lucrezia, che nulla ha di reale tranne la procace fisicità, ma diventa esempio di virtù.
Indipendentemente dal soggetto non si può rimanere indifferenti alla risaltante pastosità della calda tavolozza di Veronese, all’attenzione nella resa dei dettagli degli abiti, dei gioielli e delle pettinature. I suoi dipinti sono rebus da decifrare ed è piacevole soffermarsi ad analizzare ogni dettagli cercando di attribuirvi un significato.
La mostra prosegue poi per le calli e i campi di Venezia secondo un itinerario, realizzato con la fondazione Chorus, per le Chiese che ospitano i capolavori di questo grande pittore: a San Sebastiano, in cui è stato sepolto, a San Pantalon., a San Giovanni e Paolo, ma anche al Redentore o a Murano.
PAOLO VERONESE: MITI, RITRATTI E ALLEGORIE
Venezia, Museo Correr, reggia neoclassica
Orario: tutti i giorni 10-19
Biglietti: Intero euro 9,00- Ridotto euro 6,50 – Ridotto speciale euro 3,00
CIRCUITO VERONESE
biglietto cumulativo che consente di accedere al nucleo principale della produzione veronesiana in città: 1.Palazzo Ducale, 2. Sala d’Oro della Biblioteca Marciana, 3.Chiesa di San Sebastiano
Intero 12,00 euro, Ridotto 7,00 euro
Info e prenotazioni: www.museiciviciveneziani.it
mkt.musei@comune.venezia.it
call center 0415209070
dal 13 febbraio al 29 maggio 2005








