“VOGLIO ESSERE LIBERO”

Un omaggio all'amore, al coraggio, alla danza di Rudolf Nureyev

Sabato 8 maggio alle 21 è andato in scena al Teatro Toniolo di Mestre lo spettacoloVoglio essere liberodella compagnia DCE Danzitalia, su coreografie di Michele Merola.

L’energia e la potenza della danza finalmente rivissuta sul palco del Toniolo di Mestre. Lo spettacolo Voglio essere libero, ideato e realizzato in esclusiva per MittelFest dal coreografo Michele Merola su musiche originali di Valter Silviotti con la regia di Walter Mramor, è un esplosione di potenza, libertà, gioia, passione, dolore: un grande omaggio ad una figura come quella di Rudolf Nureyev che è stato non solo un ballerino formidabile ma anche un uomo straordinario.

Lo spunto per l’ideazione dello spettacolo nasce da una recente biografia, scritta da Julia Kavanagh, che ha suscitato un “caso”, aumentando l’alone romantico ed epico che già circondava la vita del leggendario ballerino. Oltre alla storia della sua parabola artistica e alle molte e famose vicende che ne hanno segnato la vita sfrontata, ribelle e frenetica, la scrittirice ha trovato una diversa motivazione alla celebre fuga in Occidente che nel 1961 divenne un vero e proprio caso mondiale. Si tratta di una storia d’amore con un giovane ballerino di Berlino Est, Tija Kemke: una passone proibita anche acausa delle leggi sovietiche, che punivano l’omosessualità con il confino e la galera. Da qui parte il regista Walter Mramor che ha ideato uno spettacolo inititolato appunto Voglio essere libero partendo dalla vicenda giovanile letta sui giornali, per raccontare, insieme al coreografo Michele Merola, le speranze e le negazioni, i destini di vite che cambiano repentinamente, quando la Storia si abbatte su di loro. Uno spettacolo che vuole essere vicino ai sogni di futuro dei giovani.

La vicenda dell’incontro tra due persone private della loro libertà si universalizza attraverso la danza che racconta di costrizioni, rinunce, conflitti, ma anche desideri, ribellione e voglia di farcela ad ogni costo. I nove danzatori presenti in scena (con spiccate doti tecniche) declinano il linguaggio spettacolare di Michele Merola, che fonde basi di danza classica a dinamiche prese dalla danza contemporanea, e si muove su una partitura articolata in cui i numerosi elementi scenici (il coro di bamini, la cantante liriche) sono stati scelti dagli autori per rappresentare l’universale senso di nostalgia per la propria patria.
Uno spettacolo di grande potenza, tecnica ed emozionale, estremamnete curato nei particolari (dalle luci, ai costumi, alle musiche) che cattura l’attenzione dello spettatore fino all’ultimo secondo, regalando emozioni che solo questo tipo di danza può dare: splendidi i passi a due tra i due protagonisti maschili (Vincenzo Capezzuto, Enrico Morelli), e grande interprtazione della protagonista femminile (Susanna Giarola), con uno stile davvero ipnotico che solo una grande preparazione tecnica può dare.
Una serata di grande danza, in cui il movimento è assolutamente a centro della scena, ed è ancor una volta in grado d raccontare emozioni e stati d’animo universali.

“VOGLIO ESSERE LIBERO”
Coreografia: Michele Merola
Musiche originali: Valter Silviotti
Regia: Walter Mramor
Costumi: Alessio Rosati
Disegno luci e progetto video: Cristina Spelti
Danzatori: Vincenzo Capezzuto, Susanna Giarola, Enrico Morelli, Camilla Colella, Paolo Lauri, Luana Moscagiugli, Giovanni Napoli, Riccardo Occhilupo
Canta: Franca Drioli (soprano), con il coro Piccoli Cantori Veneziani diretto dal Maestro Diana D’Alessio
Produzione: Daniele Cipriani Entertainment – MittelFest 2009