“Van Gogh. L’uomo e la Terra” in mostra a Milano

Palazzo Reale, in collaborazione con Arthemisia Group e 24 ORE Cultura, apre le sue porte dal 18 ottobre 2014 fino al 8 marzo 2015 ad una retrospettiva dedicata al genio di Vincent van Gogh, il pittore di origini olandesi attivo in Europa nella seconda metà dell’Ottocento, autore di capolavori assoluti dell’arte moderna, molti dei quali (come per esempio I Girasoli) divenuti simboli della cultura popolare.

Curata da Kathleen Adler, critica e studiosa dell’arte dell’Ottocento, già Director of Education alla National Gallery di Londra, e con l’allestimento dell’archistar giapponese Kengo Kuma, Van Gogh. L’uomo, la terra si propone di indagare su alcuni aspetti meno conosciuti del grande artista, in particolare sul legame che per anni ha unito il mondo contadino all’uomo Van Gogh, con forti riflessi nella sua arte.

Inoltre l’obiettivo della Mostra è quello di evidenziare i cambiamenti tecnici e tematici dell’artista olandese dopo essere venuto in contatto con l’Impressionismo e il Neo-Impressionismo di Seurat e Signac. Se inizialmente Van Gogh giudicava in modo negativo e dispregiativo le opere degli Impressionisti, considerandole come un’accozzaglia di colori quasi senza senso, più tardi rivalutò il movimento, introducendo nelle proprie opere elementi tipici dell’Impressionismo, come la tecnica del puntinismo di Seurat e aggiungendo alla propria tavolozza colori più vivi e meno cupi.

Costituita da più di 50 opere provenienti per la maggior parte dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, a cui si aggiungono lavori provenienti dal Van Gogh Museum di Amsterdam, dal Museo Soumaya-Fundación Carlos Slim di Città del Messico, dal Centraal Museum di Utrecht e da collezioni private, alla Mostra di Palazzo Reale è possibile osservare dipinti famosi uniti a lavori secondari ma non di minor interesse.

Così oltre a opere celebri come L’autoritratto (1887), il Ritratto di Joseph Roulin (1889), Vista di Saintes Marie de la Mer (1888), la Testa di pescatore (1883) e Bruciatore di stoppie, seduto in carriola con la moglie (1883), troviamo capolavori di Van Gogh che in Italia sono ancora poco conosciuti come Ritratto di Joseph Roulin (1889) e Natura morta con un piatto di cipolle (1889).

Interessante anche la scelta di esporre diverse lettere scritte a mano dallo stesso artista, che pongono l’accento su una personalità complessa e fuori dagli schemi, costantemente alla ricerca di un appiglio per sviluppare un percorso artistico poco e per nulla compreso quando era in vita.

Orari
lunedì 14.30 – 19.30;
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30;
giovedì e sabato 9.30 – 22.30.
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

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