“Venezia ‘900. Da Boccioni a Vedova”

Cento anni d'arte a Venezia

A Treviso, alla Casa dei Carraresi, una grande mostra rievoca la stagione artistica di Venezia dall’inizio del secolo agli anni Sessanta: le “visioni simultanee” di Umberto Boccioni, i delicati cromatismi di Pio Semeghini, le stilizzazioni “liberty” di Gino Rossi, le arditezze “informali” di Emilio Vedova.

La mostra “Venezia ‘900”, che rimarra’ aperta sino all’8 aprile prossimo, è l’ideale continuazione di “Ottocento veneto” di due anni orsono, nella stessa sede e con i medesimi curatori (Giuseppe Pavanello e Nico Stringa). Obiettivo della mostra è esplorare – attraverso i 50 artisti, i 140 dipinti e le 15 sculture esposte – gli avvenimenti artistici veneziani dall’inizio del ‘900 agli Anni ’60: dalle opere giovanili di Boccioni, che tra Padova e Venezia visse una delle sue migliori stagioni creative, al Frontenuovo delle arti, il movimento di avanguardia che vide, quale genio indiscusso, Emilio Vedova. Per la prima volta infatti sono riuniti in un organico percorso espositivo i grandi nomi dell’arte del Novecento: una grande mostra in grado di offrire una visione complessiva delle vicende che hanno fatto di Venezia un centro fondamentale dello sviluppo dell’arte contemporanea.

Dieci le sezioni della mostra. Alcune sono dedicate a singoli artisti, come la prima sala, dedicata a Umberto Boccioni. Del grande protagonista del Futurismo vengono presentate le opere degli esordi giovanili dalle contestazioni, tra cui il celeberrimo Canal Grande del 1907. La terza sezione e’ ‘Omaggio a Gino Rossi’, una raccolta di ritratti ed autoritratti che getta uno sguardo attento sull’artista, come non era riuscita a rendere cosi’intensamente la mostra bresciana dello scorso anno. Di seguito ‘Omaggio a Filippo De Pisis’, una – piccola – mostra nella mostra, composta di una ventina di tele. Segue poi una ricca sezione dedicata alle ‘Presenze internazionali’, con i grandi nomi di quegli anni: Chagall, Kokoschka, Picasso e Pollock.

Si passa, poi, ‘Dal fronte nuovo delle arti allo Spazialismo’, e qui, insieme con Birolli, Tancredi, Bacci, la presenza di Vedova inizia ad essere costante. ‘Venezia nello specchio della modernita”, dove, fra le altre meraviglie, sono accostate due visione di S.Moise’, quella di De Pisis (1931) e l’altra di Vedova (1937), ma anche S.Giorgio di De Chirico (1967) e Guidi (1967) e ci si domanda quale sia piu’ inquietante.

Ancora un ‘Omaggio ad Arturo Marini’, con una notevole scelta di sculture, ed in chiusura un ampio ‘Omaggio ad Emilio Vedova’, l’artista che fin quasi dall’inizio, e’ presente in, praticamente, tutte le sezioni per l’importanza e la coerenza delle sue opere nel lungo arco della sua vita, purtroppo, conclusa alla vigilia dell’apertura di questa mostra.

“Venezia ‘900. Da Boccioni a Vedova”
Treviso, Casa dei Carraresi
dal 27 ottobre 2006 all’8 aprile 2007
orari: da martedì a domenica 9.00 – 20.00;
venerdì e sabato 9.00 – 21.00;
lunedì chiuso
chiusure straordinarie: 24-25-31 dicembre 2006 / 1 gennaio 2007
biglietti: intero euro 9, ridotto euro 7
informazioni: tel. 0422/513150 – 513185