“Venezia, strana città” all’Ateneo Veneto di Venezia

Un volume con testi di Massimo Cacciari, Guido Moltedo, Davide Lorenzon, Valter Baldassi, Federico Moro, Riccardo Petito, Annalisa Bruni, Paolo Canestrelli, Adelaide Fuga, Anna Toscano, Tiziana Agostini, Carlo Montanaro, Franco Ranchio e Leopoldo Pietragnoli

“Idee” sulla Venezia contemporanea, interventi e possibili spunti di riflessione proposti da un grafico, un filosofo, scrittori, giornalisti, professori, professionisti, e infine un tipografo, riuniti non per la loro notorietà o carica, ma per il loro reale bagaglio di esperienza, per la loro “vera” professione. “Due chiacchiere (non piagnucolose) sulla città assieme a compagni di ventura, veneziani e non”, spiega Fabrizio Olivetti ideatore del volume, che vede cura e coordinamento dei testi di Riccardo Petito.

Venezia, strana città, il volume edito da Cicero Editore per conto di Grafiche Veneziane, storica tipografia veneziana che in prima persona ha promosso l’operazione per farne un omaggio alla città, vede succedersi alternati ai disegni di Fabrizio Olivetti i contributi di Massimo Cacciari, Guido Moltedo, Davide Lorenzon, Valter Baldassi, Federico Moro, Riccardo Petito, Annalisa Bruni, Paolo Canestrelli, Adelaide Fuga, Anna Toscano, Carlo Montanaro, Tiziana Agostini, Franco Ranchio e Leopoldo Pietragnoli. A ciascun autore, senza alcuna imposizione di tema ma informato solo del titolo della raccolta, è stato chiesto di dare il proprio contributo. Fa eccezione quello di Riccardo Petito, direttamente ispirato alle immagini di Olivetti.

L’occhio precede la penna. Sono infatti proprio tali immagini a costituire l’autentico filo conduttore, attorno a cui si dipana l’intero libro. Alle inedite, fra cui una particolare cartina di Venezia che sfida il lettore a riconoscere i simboli dei luoghi più significativi, si affiancano quelle già usate come comunicazione visiva per pubblicizzare eventi, avvenimenti e manifestazioni della città. “Si tratta di un’esperienza unica – come ha scritto Massimo Cacciari – un tentativo di rappresentare la città al di fuori sia degli schemi oleografici-cartolineschi del turismo di massa, che da quelli nostalgici e pseudo-colti”, “una città viva e ironica, capace di protestare e sorridere, un po’ sconquassata e sbilenca, ma perciò sempre anche viva”. Tali immagini ora, decontestualizzate, svolgono un ruolo di personale racconto, in un susseguirsi di scenografie diverse, colorate, ironiche, pop, fantasiose ma nello stesso tempo reali.

“Venezia, strana città” – Ateneo Veneto lunedì 4
ottobre alle 17.30.
Ideatore del libro e autore delle illustrazioni Fabrizio Olivetti. Curatore e coordinatore dei testi Riccardo Petito.