“Viaggio sola” di Maria Sole Tognazzi

Liberi di scegliere

Gran parte dei film presenti nel circuito cinematografico italiano trattano il tema della famiglia contemporanea in tutte le sue sfumature sociali. Viaggio Sola vuole invece rendere giustizia a quella figura che questo quadro esclude, quella della donna single e senza figli.

Irene è una single di quarant’anni che come mestiere fa “l’ospite a sorpresa”, quel cliente temutissimo che giudica senza preavviso gli standard degli alberghi di lusso. I suoi legami affettivi sono limitati alla sorella Silvia, sposata e con figli, e al suo ex fidanzato Andrea, con il quale ha mantenuto un forte rapporto di amicizia. Ma la vita di Irene, libera e privilegiata, viene ben presto messa in discussione da un evento in grado di sconvolgere tutte le sue certezze.

Maria Sole Tognazzi mette in scena un film di forte attualità che sposta fortemente l’accento sulle donne. In una società dove il lavoro precario rende impossibile la creazione di una famiglia, la protagonista vive un’esistenza priva di vincoli sentimentali nell’agiatezza di un lavoro invidiabile che le permette di girare il mondo con il massimo del confort possibile.
Allo sguardo dello spettatore medio l’infelicità sarebbe qualcosa di scontato in una simile vita perché il suo occhio la leggerebbe come un’esistenza destinata alla solitudine e alla mancanza di una stabilità matrimoniale. Ma lo sguardo che la regia e la sceneggiatura vogliono imporre è quello di una donna emancipata e soddisfatta che sfugge al luogo comune contemporaneo secondo il quale non avere una famiglia superati i quarant’anni corrisponde al sintomo di un fallimento esistenziale.

La chiave della felicità della protagonista è il suo lavoro che, oltre ad accentuare positivamente la sua mancanza di radici, le permette di porre uno sguardo distaccato sulla società mettendo a fuoco due mondi che convivono in essa, quello dei ricchi e quello dei piccolo-borghesi. Questi ultimi hanno la funzione di mettere in luce agli occhi di Irene le rinunce e le ristrettezze che la felicità di una vita matrimoniale e dei figli costringono a pagare: il lusso è qualcosa che il piccolo-borghese è costretto soltanto a sognare o a gustare una sola volta nella propria vita, magari durante il viaggio di nozze. Grazie al suo mestiere quindi e allo sguardo di una donna sconosciuta, un’antropologa vestale della libertà del single, Irene trova la forza di liberarsi del peso della morale comune che la travolge nel momento in cui avviene un brusco cambiamento di ruoli nel rapporto di amicizia con il suo ex-fidanzato Andrea, divenuto inaspettatamente padre.

Viaggio Sola è un film pregiato per la prospettiva originale con la quale tratta un argomento tanto sentito nella società contemporanea: la figura della donna moderna che resta in bilico tra libertà e solitudine, ricordando a tratti Tra Le Nuvole e Lost In Translation, ma con lo sguardo di una regista come Maria Sole Tognazzi concentrato esclusivamente sulla figura della donna. Proprio questo sguardo intende mettere in risalto per contrasto la figura maschile che in uno stato di incosciente ignavia sembra non accorgersi della possibilità di libertà che l’esistenza gli offre, la stessa che la donna deve invece conquistare sfidando la morale comune. Sono le parole stesse della regista a dimostrarlo sottolineando come, in realtà, la libertà è qualcosa che non può esistere: “È vero che la libertà può fare paura e essere scambiata per solitudine, ma in verità la libertà in sé stessa non esiste, è sempre un compromesso. L’unico vero atto di libertà è scegliere a cosa rinunciare”.

Titolo originale: Viaggio Sola
Nazione: Italia
Anno: 2013
Genere: Commedia
Durata: 85′
Regia: Maria Sole Tognazzi
Sito ufficiale:
Cast: Margherita Buy, Stefano Accorsi, Fabrizia Sacchi, Gian Marco Tognazzi, Alessia Barela, Lesley Manville, Carolina Signore, Diletta Gradia
Produzione: Biancafilm, Rai Cinema
Distribuzione: Teodora Film
Data di uscita: 24 Aprile 2013 (cinema)