“Viajo porque preciso, volto porque te amo” di Marcelo Gomes e Karim Ainouz

Un road movie per cuori infranti

Orizzonti
Un viaggio nella steppa del Sertao, regione del Brasile nordorientale, ed un compito: individuare il possibile percorso di un canale idrico proveniente dal fiume principale della zona. Se il protagonista José Renato fosse solo un geologo la trama sarebbe tutta qui. Invece José è anche un marito abbandonato, costretto a sfogliare idealmente l’album dei ricordi nelle strade senza nome che andranno a costituire il tragitto di questo enorme canale.

Un progetto importante, che cambierà radicalmente l’assetto delle zone che il protagonista è chiamato ad esplorare per lavoro. La consapevolezza che, una volta portato a termine, il canale costituirà un’opportunità di crescita e di sviluppo per molti abitanti, ma anche una perdita per altri (ai quali verrà espropriata la casa), costringe José a captare e a vivere il presente in modo differente. Il viaggio è sempre meno giustificato da fini utilitaristici e diventa ricerca, cammino, vagabondaggio, tra borghi dimenticati, motel e prostitute. La missione propriamente economica da geologo si arricchisce di risvolti umani ed esistenziali.

Nel corso del viaggio, prevalentemente in auto, il protagonista elabora la perdita della moglie Galega accordando il proprio stato mentale con i colori e le suggestioni del paesaggio, vero complice del protagonista insieme alla gente del luogo. Il filtro dell’amante abbandonato dilata i tempi tecnici utili per i rilievi geologici in favore di un tempo interiore, catturato da un’interminabile soggettiva. Lo spettatore è continuamente messo davanti a una visione deformata dallo stato d’animo del personaggio.

I due registi brasiliani Marcelo Gomez e Karim Ainouz hanno dato a questo road movie un aspetto frammentario che risponde ad una necessaria coerenza narrativa. Quello che vediamo non è altro che una ripresa che si suppone personale e non professionale, una sorta di video diario. Nelle riprese in digitale, in Super8 e negli scatti fotografici il protagonista non appare mai di fronte all’obiettivo, ma accompagna con la sua voce lenta e dal timbro malinconico tutta la durata del lungometraggio, elevandosi a ideale colonna sonora dell’anima inquieta di questo viaggiatore solitario.

Titolo originale: Viajo porque preciso, volto porque te amo
Nazione: Brasile
Anno: 2009
Genere: Documentario
Durata: 75′
Regia: Marcelo Gomes, Karim Ainouz

Data di uscita: Venezia 2009