“Vilipendio” di Sabina Guzzanti

Mignottocrazia no grazie

Al Toniolo di Mestre doppio appuntamento con la comica romana in giro per l’Italia a difesa della libertà di parola

Libertà di satira o libertà di parola, severa critica o difesa dalle accuse. Sabina Guzzanti risponde, dopo la manifestazione “No cav. Day” di Piazza Navona a Roma del luglio dello scorso anno, con uno spettacolo ai severissimi attacchi di quasi tutto il mondo politico, alle richieste risarcitorie milionarie di un ministro, nonché all’accusa addirittura di vilipendio nei confronti di un capo di Stato estero (il Papa).

Basare buona parte dello spettacolo sulla spiegazione dei fatti reali, a cui i media in genere non hanno dato che un risalto estremamente fazioso, onestamente può risultare un po’ deprimente se si pensa a che ruolo abbia oggi la satira.

Sicuramente fare satira politica risulta piuttosto difficile, ma certo l’attacco non è forse la migliore strategia. Farlo in teatro poi risulta in certi momenti addirittura fastidioso, in quanto solitamente chi assiste a questo genere di spettacoli sa bene di cosa si stia parlando.

Forse è l’uso del termine satira ad essere ormai logoro, un calderone che contiene troppe implicazioni. Denunciare i fatti è in fin dei conti informare, ed attualmente è il teatro civile dei Celestini e dei Paolini a fare la stessa cosa, senza voler forzatamente spostare l’interesse sulla sola critica. L’outing civile, di cui si fa portavoce la stessa Guzzanti, viene distorto quando, nel raccontare i fatti, chi parla perde la giusta distanza tra informare e commentare, dando così libero sfogo alla rabbia.

Arrabbiarsi, si sa, è anche terapeutico, ma che bei tempi quando ancora la satira faceva sorridere, quando per citare “la tv delle ragazze” Irene Pivetti compassata ex presidente della Camera diventava aggressiva dark lady e subdola moralizzatrice, Rocco Buttiglione a filosofeggiare del nulla, per citare alcuni esempi presi dal mondo politico.
E chi non ricorda la signora toscana così generosa e altruista che non si capiva mai come tenesse alla fine sempre tutto per lei. Bei tempi.

“Vilipendio Tour”
di e con Sabina Guzzanti. Regia di Giorgio Gallione. Musicisti: Maurizio Rizzuto
durata dello spettacolo: 2h 30min senza intervallo
Teatro Toniolowww.sabinaguzzanti.it