“WWW, what a wonderful world” di Faouzi Bensaidi

Giornate degli Autori
Kenza è una vigilessa: la mattina dirige il traffico, il pomeriggio affitta il suo cellulare per far quadrare i conti. Kamel è un killer professionista, riceve i suoi ordini su internet e non ha mai fallito un bersaglio. Hicham è un giovane che si arrabatta per sbarcare il lunario e per mantenere il padre disabile; è un ottimo hacker ed il suo sogno è di fuggire dal Marocco alla volta dell’Europa. Le storie di queste tre persone si intrecceranno a Casablanca, la azioni dell’uno influiranno sul destino dell’altro, e viceversa.

Risulta molto difficile raccontare un minimo più in dettaglio la trama di questo buon film; il lavoro del giovane attore e regista marocchino si inserisce infatti in quel filone delle favole postmoderne, caratterizzate da intrecci incredibilmente complessi (pensiamo per un istante a Tarantino, o a Guy Ritchie ed i suoi due primi lavori).

Basti sapere che fra Kenza e Kamel nasce un amore reciproco e improbabile; nel frattempo Hicham scopre per caso il sito tramite cui Kamel riceve i lavori che deve portare a termine. Così, infuriato con uno degli organizzatori delle famigerate carrette del mare che gli aveva promesso, per poi non mantenere la parola, di portarlo in Spagna, inserisce un falso ordine di omicidio ai danni del losco figuro che ha gabbato lui e il padre. Kamel, come al solito, compie il suo dovere, ma così facendo si attira le ire di metà della mala di Casablanca. Finale assolutamente non scontato, che anzi sorprende piacevolmente e commuove.

Film dai ritmi abbastanza elevati, quindi, per tenere dietro ad una sceneggiatura che corre veloce, senza però lasciare voragini durante il suo percorso; lo script segue una sua logica ed una sua consequenzialità, anche se il legame tra la storia di Hicham, più di contorno, e la vicenda principale, l’impensabile storia d’amore fra Kamel e Kenza, è a volte un po’ labile.
Diverte questo film, e sorprende; si pensi al solo fatto che, da commedia di puro divertissment si trasforma per qualche momento in un atto d’accusa sociale nei confronti degli infami traghettatori di disperati. Il passaggio tra un tono e l’altro si sente, certo, ma non è assolutamente campato per aria e regge in maniera egregia.

Insomma, un ottimo film di entertaining puro, divertente, che sa essere spensierato ma anche ritornare nei ranghi, quando serve. E non si può comunque non apprezzare un film che riesce anche a toccare con ironia ed autoironia un tema scabroso come la tragedia dell’11 Settembre. In un scena, infatti, vediamo in primo piano una mano che regge un aereoplanino di carta, sullo sfondo due grattacieli identici dello skyline di Casablanca; la mano fa per colpire con l’aereoplanino le due torri, ma all’ultimo momento “vira” e ne segue invece il contorno, per poi gettare lontano il manufatto cartaceo. Da apprezzare il coraggio.

Sceneggiatura e regia: Faouzi Bensaidi
Fotografia: Gordon Spooner
Montaggio: Faouzi Bensaidi, Veronique Lange
Interpreti: Faouzi Bensaidi, Nezha Rahil
Produzione: Gloria Films, Agora, Heimatefilm
Distribuzione: Les Films du Losange
Durata: 99 min

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