X FACTOR: EFFETTO DOPPLER eliminati alla quarta puntata

Gli Effetto Doppler raccontano la loro avventura a X Factor

Dopo essersi salvati nel ballottaggio con i Borghi Bros, gli Effetto Doppler sono stati eliminati la settimana seguente. Non senza polemiche.

Ha fatto discutere, infatti, l’atteggiamento del guidice Elio nei loro confronti. Il giudizio del cantante in fase di eliminazione è stato particolarmente duro. Ora Enrico Ruggeri si ritrova con un solo gruppo, a meno che non entri un gruppo vocale nella prossima puntata.

NonSoloCinema ha incontrato gli Effetto Doppler per farsi raccontare la loro esperienza nel programma di Rai Due.

NSC: Qual è il bilancio della vostra avventura a X Factor?

EFFETTO DOPPLER: Il bilancio è sicuramente positivo. Abbiamo avuto una visibilità nazionale per un mese e la possibilità di vivere questa esperienza in tv, il che non è poco.

NSC: Avevate già rischiato l’eliminazione, pensate che la strategia di Enrico Ruggeri non abbia funzionato? Come vi siete trovati con i brani che vi sono stati assegnati?

EFFETTO DOPPLER: Non crediamo sia un discorso di strategia sbagliata. Forse la strategia degli altri giudici ha funzionato meglio, ma Enrico è stato messo all’angolo in quella puntata. It’s my life sicuramente è un pezzo che ci è piaciuto molto fare, come anche E’ la pioggia che va, con l’arrangiamento che era stato pensato è molto vicina al nostro stile, a quello che ci piace fare, un pop-rock melodico. Certo, Don’t stop me now ci ha creato più problemi, perchè è una canzone complessa per le armonie vocali, ma il pubblico in studio l’ha comunque apprezzata.

NSC: Elio è stato particolarmente duro con voi anche durante l’eliminazione, come avete recepito le sue critiche?

EFFETTO DOPPLER: Più che critiche, le parole di Elio facevano parte della sua strageia che mira a promuovere i suoi cantanti denigrando gli altri. Enrico Ruggeri, invece, è sempre stato molto corretto. Elio si è limitato ad attaccare il nostro gruppo, per abbatterci moralmente. Sicuramente ci sono modi e modi di esprimere delle opinioni, soprattutto se stai parlando con ragazzi giovani che non sono mai stati in tv e non si sono mai confrontati con quell tipo di realtà.

NSC: Cosa vi mancherà di più di X factor?

EFFETTO DOPPLER: Ci mancherà l’essere a stretto contatto con artisti di fama, che ti porta una crescita umana e artistica continua. Enrico ci ha insegnato che è meglio concentrarsi su quello che si sta facendo, che perdere tempo a denigrare gli altri. Abbiamo imparato a credere in noi. Ci mancherà quell’ambiente. Ci mancherà l’impatto con il pubblico, che ti regala una scarica di adrenalina che ti aiuta a dare il meglio, ed è in grado di farti sentire il suo affetto. Essere in quella trasmissione è stato un sogno, ora che è finita, si sente la mancanza. Vorremmo anche ringraziare Nando Mancarella che ci ha preparato per I provini sia tecnicamente che moralmente e che ci ha seguito con molta attenzione.

NSC: Quale sarà il futuro degli Effetto Doppler?

EFFETTO DOPPLER: Abbiamo già dei brani inediti che abbiamo composto noi che ci piacerebbe pubblicare e far uscire a livello nazionale. Questi brani possono mostrare chi siamo veramente. Molti ci chiedono di fare dei concerti, e sicuramente questo affetto ci incoraggia.