“Youth – La Giovinezza” di Paolo Sorrentino

Le conseguenze della vita

La spinta narrativa per questo film è arrivata a Paolo Sorrentino da una conversazione su un amore di gioventù a casa di Francesco Rosi, a cui è dedicato Youth – La Giovinezza.

“Le emozioni sono sopravvalutate” – Fred
_ “Le emozioni sono tutto quello che abbiamo” – Mick

Youth – La Giovinezza è un film magnifico per il contenuto, che coinvolge intensamente per l’umorismo e per la sensualità e la vulnerabilità dei corpi, interpretato, al di là di ogni recitazione, da tutto il cast con una dolcezza profonda e toccante.
_ La scrittura raffinata e l’estetica della macchina da presa di Paolo Sorrentino, le suggestive musiche di David Lang e la superba fotografia di Luca Bigazzi si muovono sinuosamente, mai fuori tempo, tra personaggi di prosa all’interno di una poesia alpina.

Fred è un compositore e direttore d’orchestra.
_ Mick è uno sceneggiatore.
_ Amici da una vita, sono anche stati innamorati platonicamente della stessa ragazza anni fa, ora sono due sfrontati consuoceri, sugli ottant’anni, che si ritrovano a fare le cure termali in un Hotel racchiuso in una valle, tra montagne, pascoli, prati e un senso di malinconia tragicomica.
_ Fred ha l’autorità di un direttore d’orchestra e porta con sé il fardello, che in realtà si tramuterà in nostalgia, di chi molti anni prima cedette alla persuasione dell’irresistibile leggerezza di comporre musiche commerciali, le Canzoni Semplici. E adesso tutti lo ricordano solo per quegli spartiti. Lo capisce bene un attore molto noto, che si trova anche lui in quell’oasi termale; è un giovane impegnato che si lagna perché tutti gli citano solamente il suo ruolo di Mr Q, un robot, e mai altri film.
_ L’odio o il desiderio? Il giovane attore capisce di voler interpretare e dare il volto al desiderio nei suoi prossimi film, non può far vincere l’odio.
_ E Mick? Mick ha scritto una cinquantina di film di enorme successo. Lui inventa storie e “per poterlo fare devo credere a tutto”. Ora vuole scrivere il suo testamento, il film della vita e al suo fianco vuole l’Attrice che ha contribuito a far emergere, almeno a detta sua, a Hollywood, Brenda Morel.
_ E poi ci sono i figli e il loro schierarsi sempre dalla parte di uno dei due genitori. Soprattutto Lena, che crede di essere capita solo da sua madre e che ha due lavori: quello di figlia di Fred e quello di assistente di suo padre, da lei definito apatico.

La sensibilità elegante, l’intuizione acuta, la compostezza iperrealistica e il laconico umorismo partenopeo di Sorrentino riflettono sulla percezione e sulle conseguenze dell’amore, sul passato – lo sforzo del ricordare – e sul futuro – il voler fare – sul trascorrere del tempo, indipendentemente dall’età anagrafica, sul cambiamento e sull’innovazione, dal cinema alle serie televisive, dal sapere tutto sull’altro sesso ed essere ancora stupiti dall’apprendere cose nuove.
_ Quanto tempo abbiamo per portare a termine tutti i progetti o inventarne di nuovi o sbalordire noi stessi smussando o smascherando i ricordi dolorosi?
_ La grande bellezza di Youth – La Giovinezza è l’aver messo a nudo le fragilità, i miti, i demoni, le ossessioni degli ospiti di questo hotel bucolico, che protegge, che intrattiene, che incanta, che culla il loro essere simbolo di una società, per poi restituirli alla routine di ogni giorno, mentre Fred e Mick dovranno affrontare le conseguenze della vita.

Titolo originale: Youth – La giovinezza
Nazione: Italia, Francia, Svizzera, Regno Unito
Anno: 2015
Genere: Drammatico
Durata: 118′
Regia: Paolo Sorrentino
Cast: Michael Caine, Rachel Weisz, Paul Dano, Harvey Keitel, Jane Fonda, Neve Gachev, Tom Lipinski, Alex MacQueen, Ed Stoppard, Emilia Jones, Madalina Diana Ghenea, Chloe Pirrie, Loredana Cannata
Produzione: Indigo Film
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: Cannes 2015
20 Maggio 2015 (cinema)