“ZONA SUR” di Juan Carlos Valdivia
Contemporanea (Concorso)
A La Paz, in Bolivia, la parte bassa della città è riservata alla classe abbiente della società. Fra le imponenti e lussuose abitazioni del quartiere trova spazio anche la sfarzosa residenza di una famiglia particolarmente movimentata.
Wilson è un indigeno al servizio di una ricca famiglia della capitale boliviana. Tra le tante mansioni svolte in casa si distingue soprattutto in cucina, dove sforna sfiziose specialità della cultura locale e conquista l’ammirazione di Andres, il simpatico ultimogenito della padrona di casa.
Lo spigliato bambino segue entusiasta i movimenti del domestico e, affascinato dai suoi modi gentili e generosi, cerca di apprendere qualche prezioso insegnamento. Il fratello maggiore di Andres è decisamente meno sensibile: ossessionato dagli eccessi e profondamente vanitoso, Patricio passa le giornate filmando i giochi erotici messi in pratica con la fidanzata e perdendo a poker le fortune di famiglia. Bernarda è invece la figlia ribelle che cerca di mettersi in contrapposizione con il modello di vita perpetuato in casa; i tatuaggi e l’amore saffico per una compagna vengono vissuti dalla ragazza come modi di manifestare la propria vena alternativa, rivelandosi invece dei capricci ancora più insopportabili di quelli del viziato fratello.
La padrona di casa, infine, è una donna molto debole e sempre impegnata nell’organizzazione di serate di gala con facoltosi personaggi dell’alta società.
Escluso il piccolo ed evasivo Andres, la famiglia appare ormai intrappolata negli automatismi di un atteggiamento volgarmente classista: ogni personaggio sembra infatti intento ad adempiere con naturalezza al proprio ruolo egoista ed insensibile, incurante della dignità e dei sentimenti delle altre persone. Insolenti ed incapaci di rendersi conto della gravità morale delle proprie azioni, i protagonisti sono delineati alla perfezione per trasmettere l’arroganza della classe altolocata e il deleterio clima protettivo in cui vengono fatti crescere i figli.
Zona sur è un’opera stilisticamente impeccabile: mediante una fotografia pulita e rigorosa, gli ambienti dell’abitazione vengono messi al centro della narrazione e i personaggi vi si aggirano perdendosi fra sollazzi e ordini alla servitù. Mentre elaborati giochi di specchi e sequenze articolate sembrano accentuare la maestosità formale propria della famiglia, la macchina da presa segue da vicino il genuino rapporto fra il domestico Wilson e il piccolo Andres, unica relazione contraddistinta da purezza e spontaneità.
Grazie ad un utilizzo pregevole dei movimenti della macchina da presa, il regista Valdivia trasmette in modo limpido l’insolenza comportamentale della famiglia protagonista, riuscendo a condurre lo spettatore ad una riflessione sulla società contemporanea boliviana.
ZONA SUR
Paese: Bolivia
Regia e Sceneggiatura: Juan Carlos Valdivia
Fotografia: Paul De Lumen
Musica: Cergio Prudencio
Interpreti: Ninon del Castillo, Pascual Loayza, Nicolas Fernandez, Juan Pablo Koria, Mariana Vargas, Viviana Condori
Produttore: Gabriela Maire
Produzione: Cinenomada
Anno di produzione: 2009
Durata: 109 min