A Città della Pieve cala il sipario sul ciclo di incontri “Il ruolo della musica nella società”

Si è concluso giovedì 30 ottobre presso Palazzo della Corgna, il cineforum Il ruolo della musica nella società, curato da Claudia Aliotta e organizzato dalla Libera Università di Città della Pieve in collaborazione con il Cinit – Cineforum Italiano, sez. Le Muse di Perugia. Continuando il percorso intrapreso negli ultimi tre anni, sono state selezionate quattro pellicole aventi come filo conduttore la musica ed incentrate su tematiche legate al sociale e alle relazioni interpersonali. L’intento è stato quello di mettere in luce il ruolo e l’impatto che le pratiche musicali possono avere sulle persone sia attraverso istituzioni ed eventi, sia mediante esperienze individuali e di gruppo di vario tipo. Gli incontri sono stati arricchiti da momenti di dialogo e riflessione collettiva, creando occasioni di confronto stimolanti su tematiche a carattere educativo e sociale; pieno l’apprezzamento da parte dei corsisti per la coinvolgente esperienza compiuta.

La professoressa Aliotta, che ha svolto attività di critico cinematografico per il Corriere del Mezzogiorno e collaborato con riviste specializzate come Sedicinoni e Nonsolocinema, è attualmente docente di Canto e Musica di Insieme Jazz al Liceo Musicale di Perugia e conduce la trasmissione Open Space su DOT Radio. Primo film in programma Crescendo – Make Music not War (2020) di Dror Zahavi ispirato alle coraggiose iniziative della West-Eastern Divan Orchestra promossa dal direttore d’orchestra Daniel Barenboim e dallo scrittore Edward Said alla quale hanno collaborato i migliori musicisti ebrei e arabi.

Legato invece al tema della terza età Quartet (2012), prima regia di Dustin Hoffmann, ambientata in una casa di riposo per musicisti che pone l’arte dei suoni come elemento aggregante e salutare, sempre capace di rivitalizzare l’esistenza di chi si trova a fronteggiare la solitudine e l’avanzare dell’età. Particolarmente gradita è stata la proiezione di Coda – I segni del cuore (2022) di Sian Heder, vincitore di innumerevoli premi, fra cui anche tre Oscar nel 2022. In questo film il canto è il punto di rottura fra la protagonista e la sua famiglia, composta tutta da non udenti è la sua voce liberata. Ma da occasione di riscatto la musica diventa anche impensabile anello di congiunzione fra due mondi completamente diversi, l’uno governato dai suoni e l’altro dal gesto e dal silenzio.

A conclusione degli incontri sono stati proiettati alcuni estratti del documentario El Sistema di Paul Smaczny e Maria Stodtmeier per celebrare i 50 anni del rivoluzionario metodo educativo e musicale che ha coinvolto oltre 2 milioni di giovani in Venezuela, salvandone molti da una prospettiva di degrado ed offrendo un’occasione di riscatto. Ultima pellicola in programma The Idol di Hany Abu-Assad, ispirato alla storia vera del cantante palestinese Muhammad Assaf, vincitore del contest “Arab Idol” e diventato simbolo di speranza per il suo popolo. Dai sogni dell’infanzia con una band di coetanei sino all’età adulta il percorso del protagonista è segnato dal dono di una voce fuori dal comune.