A Forte Marghera (Mestre) per la Biennale Teatro Elephants in rooms installazione visitabile sino al 30 giugno

II 52. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia diretto da Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte) si inaugura  sabato 15 giugno – al Padiglione 30 di Forte Marghera-(Mestre) con Elephants in rooms, video installazione di Gob Squad, collettivo anglo-tedesco che riceverà domenica 16 giugno il Leone d’argento alla carriera. . 

Elephants in Rooms è un’installazione composta da quattordici schermi, come fossero quattordici finestre sul mondo. I sette membri di Gob Squad – Johanna Freiburg, Sean Patten, Sharon Smith, Berit Stumpf, Sarah Thom, Bastian Trost e Simon Will – insieme ad altrettanti artisti provenienti da Cina e India, osservano da dietro un vetro il mondo davanti a loro. Il pubblico è invitato a vagare tra gli schermi bevendo un tè.Nei film o serie televisive ispirati  a drammi storici c’è quasi sempre un momento in cui il protagonista contempla dalla finestra  il paesaggio sorseggiando una tazza di una sosta per mettere a fuoco, quasi assaporare l’importanza del ruolo assunto nel mondo Elephants in Rooms parte da questa osservazione  e la espande e reitera  attraverso una struttura a schermi multipli che sembra avere configurazioni infinite. Interpretato dai quattordici artisti di provenienza disparata , l’installazione si compone dei video che ognuno di loro ha girato con il telefonino dietro il vetro di una finestra dalle loro case di Bangalore, Bayrischzell, Berlino, Bombay, Brandenburg, Devon, Fuerteventura, New York, Shanghai, Sheffield e Shenzhen. Il sole al tramonto è stato ripreso sulla costa meridionale dell’Inghilterra, da dove le navi salpano dal XVII secolo per ‘esplorare’ e ‘conquistare’ il mondo”.

L’installazione Elephants in rooms sarà visitabile ogni giorno dalle 11.00 alle 19.00 con ingresso gratuito.  In serata, alle 21.00, Gob Squad sarà al Teatro Piccolo Arsenale con la prima italiana di Creation (Pictures for Dorian), una variazione sul tema del celebre testo di Oscar Wilde. Creation (Pictures for Dorian) che mette al centro la relazione complessa tra artista, opera d’arte e spettatore, interrogandosi  sui concetti di bellezza e bruttezza, età e potere, per capire infine come matura il desiderio di essere visti. 

Il triangolo raccontato da Wilde – Basil il pittore, Lord Henry lo spettatore, Dorian il soggetto artistico – viene affidato a 4 interppreti di Gob Squad che apparecchiano la scena artistica, il pubblico in sala che la osserva e gli attori ospiti, in parte veneziani, tre più giovani e tre più anziani rispetto ai componenti del gruppo, che sono il materiale artistico da plasmare. Al centro di questo spettacolo sul guardare, il guardarsi e l’essere visti le tre fasi della vita, lo scorrere del tempo, l’esperienza umana dell’invecchiamento, il processo stesso della creazione artistica. Creation (Pictures for Dorian) sarà in replica il 16 giugno alle 18.00 al Teatro Piccolo Arsenale.