A Lecce “Lo spirito dell’alveare” di Victor Erice inaugura la nuova rassegna di SpazioCineforum

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Martedì 4 novembre – ore 20 – al CineLab Giuseppe Bertolucci di Lecce – via Vecchia Frigole 36 – in programma il film Lo spirito dell’alveare di Victor Erice, primo titolo della nuova rassegna: VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE Percorso tra ekphrasis cinematografiche sulla ‘normalità’ del male. Le proiezioni – ad ingresso libero – proseguiranno fino a dicembre 2025.

La nuova rassegna continua l’impostazione delle precedenti al Cineporto di Lecce: la ricerca sui fondamenti espressivi del cinema e sulla loro articolazione nel linguaggio cinematografico.

L’assunzione dell’ekphrasis come paradigma costitutivo del cinema si basa sulla omologia tra verbale e visivo, come anche sulle componenti estetico-emotive che la parafrasi visuale aggiunge all’enunciazione verbale.

Intrinseci contenuti estetici portano la ‘traduzione’ verbale a competere in suggestione emotiva con lo stesso oggetto di riferimento. Chi vuole descrivere qualcosa di cui è innamorato, ce ne parlerà non con una semplice descrizione, ma con ekphrasis, cioè con slancio, espressioni di valore e suggestioni di bellezza, proprio per farci ‘vedere’ l’oggetto della rappresentazione, senza limitarsi a farcelo ‘guardare’. È quanto accade al cinema che giunge ad evocare un contenuto non solo il più dettagliatamente possibile, ma soprattutto con un piacere complice, per giungere a materializzare l’oggetto descritto, anche se questo neppure esiste (cfr. la descrizione dello Scudo di Achille nell’Iliade di Omero).

In virtù dell’assunto delineato, si potrebbe considerare il cinema, almeno nella funzione di enunciazione figurale, sempre e comunque un meccanismo di ekphrasis; o almeno si possono selezionare specifici testi cinematografici orientati in questa direzione, soprattutto per sottolinearne l’essenziale natura estetica, filo rosso che lega le opere selezionate in questa rassegna.