La rassegna estiva “Aperitivo a teatro”, promossa dalla Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e dal Comune di Padova, propone sino al 20 luglio, al Teatro Verdi di Padova, tutte le sere con inizio alle 19 in prima nazionale Elettra da Hugo von Hofmannsthal.
Nell’adattamento di Angela Demattè e Serena Sinigaglia lo spettacolo riprende il testo scritto a inizio ‘900 per Eleonora Duse, ma mai interpretato dalla divina. La regia parte da due presupposti: il primo è il mito, l’origine, ovvero quell’opera immensa che è l’Orestea di Eschilo. Il secondo è il periodo storico in cui visse Hofmannsthal, il periodo a cavallo tra la fine del 1800 e i primi anni del ‘900, a Vienna. Una vera e propria rivoluzione culturale nell’ambito di tutte le arti e prima tra tutte quella teatrale. Gli albori di quello che poi sarà l’espressionismo tedesco.
In scena emergono temi quali patriarcato, rapporto tra i generi, diritto all’autodeterminazione, così come limite tra la legge dell’uomo e quella di madre natura, assieme alla colpa e alla vendetta che ne seguono. Questioni straordinariamente attuali che emergono dal mito, attraverso la versione del poeta austriaco giunta fino ai giorni nostri. A differenza di Eschilo la straordinaria intuizione del poeta austriaco è quella di far morire Elettra, fatto che né il mito né le successive riscritture prevedono.
L’altro aspetto rilevante della visione di Hofmannsthal è la presenza di una sorta di coro della servitù che commenta e patteggia chi per Elettra, chi per Clitennestra. E qui si erge la figura straordinaria di Clitennestra. Storicamente una donna che ha osato scegliere di autodeterminarsi, fino al punto di commettere l’omicidio. Per il poeta una donna corrosa dai sensi di colpa, che vorrebbe dimenticare, che pensa che sarebbe suo diritto dimenticare, ma che non ci riesce perché vede riflesso nei sogni e nel bagliore degli occhi della figlia il peso dell’azione compiuta.
Sul palcoscenico Federica Rosellini nei panni di Elettra, Arianna Scommegna in quelli di Clitennestra e Aldo Ottobrino che sarà Egisto e Agamennone. Con loro Elena Antonello, Giulia Briata, Cosimo Grilli, Emilia Piz e Arianna Verzeletti, attori e le attrici della Compagnia Giovani del TSV, iniziativa parte dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto per la realizzazione del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione.
Elettra resterà in scena al Verdi fino a sabato 20 luglio nell’ambito della rassegna “Aperitivo a teatro”, che prevede un momento di convivialità per tutto il pubblico che potrà intrattenersi degustando dopo lo spettacolo un aperitivo. Elettra da Hugo von Hofmannsthal andrà in scena anche al Teatro Romano nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese il 19 e il 20 settembre, mentre il 15 e il 16 ottobre sarà a Vicenza al Teatro Olimpico per il Ciclo dei Classici.
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