A Pordenone il “Cirano” di Genina inaugura la 44a edizione delle Giornate del Cinema Muto

Alla figura romantica del più famoso spadaccino di Francia, Cyrano de Bergerac, è dedicato l’evento inaugurale della 44a edizione delle Giornate del Cinema Muto, sabato 4 ottobre alle ore 21 al Teatro Verdi di Pordenone. Le Giornate presentano il Cirano di Bergerac (1922-1923) di Augusto Genina in un nuovo smagliante restauro 4k che ne esalta i colori originali realizzato da Film Preservation Associates France e Blackhawk Films. Un ulteriore elemento di eccezionalità della serata al Teatro Verdi è costituito dalla musica del compositore e regista americano Kurt Kuenne, presente alla serata e che su invito del direttore delle Giornate, Jay Weissberg, ha accettato con entusiasmo di rivedere e aggiornare la sua partitura composta per il film 25 anni fa. L’accompagnamento musicale dal vivo è affidato all’Orchestra da Camera di Pordenone diretta dal Maestro Ben Palmer.

Girato tra la Francia e l’Italia con attori di entrambe le nazionalità il film fu distribuito prima Oltralpe e solo dopo due anni in Italia, Cirano di Bergerac ottenne il primo premio al Concorso internazionale di cinematografia di Torino del 1923;ne sono interpreti Pierre Magnier, nel ruolo di Rossana la torinese Linda Moglia e come sceneggiatore il futuro regista Mario Camerini. La ricchezza visiva con le magnifiche scenografie di Caramba e le riprese di massa in esterni fanno ascrivere il film ai kolossal del cinema muto.

Nel programma della prima giornata, che parte alle 14, da segnalare il proseguimento della rassegna dedicata alle regioni italiane, iniziata l’anno scorso. Dopo la Sicilia tocca quest’anno alla Liguria, set privilegiato per paesaggi, clima e luce, e attivo centro di produzioni cinematografiche nei primi anni del muto. La Liguria vide gli esordi registici del giovane Hitchcock.

Nel 2022 un collezionista donò una ventina di pellicole alla Cineteca del Friuli; sulla scatola di due di esse era riportato lo stesso titolo: Il Purgatorio. A una successiva analisi si scoprì che non si trattava dello stesso film ma di due versioni diverse, entrambe del 1911, della cantica dantesca: la prima di una piccola casa di produzione di Velletri, la Helios Film, l’altra della Società Anonima Ambrosio di Torino, una delle maggiori case di produzione dell’epoca. Le due versioni del Purgatorio sono programmate alle 16.15 al Teatro Verdi nella sezione delle riscoperte e dei nuovi restauri.

Sabato 4 ottobre alle 21 (ora italiana) partono anche, su MyMovies, le Giornate del Cinema Muto online, per consentire agli appassionati vicini e lontani di seguire il festival anche da casa con una selezione di titoli ogni giorno. Ogni sessione di film, ovviamente con accompagnamento musicale, è introdotta dal direttore Jay Weissberg e rimane online per 48 ore. Si comincia con la retrospettiva principale, “The Chaplin Connection – Sei gradi di Charlie”, presentando due cortometraggi: The Bond, del 1918, con lo stesso Chaplin, e His Day Out, dello stesso anno ma con colui che è universalmente considerato il migliore dei suoi imitatori, Billy West; e il lungometraggio A Little Bit of Fluff (1928) con il fratello di Charlie, Sydney Chaplin, nei panni di un neo-sposo che rimane vittima di numerose situazioni comiche. https://www.mymovies.it/ondemand/giornate-cinema-muto/

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