A Venezia Cinema e Memoria, la Settima Arte coscienza collettiva e baluardo contro l’oblio

Nella sede di Emergency alla Giudecca mercoledì 11 febbraio alle 18 è in programma l’incontro sul tema Cinema e Memoria con Carlo Montanaro, storico del cinema collezionista che in oltre sessant’anni ha costituito un ricchissimo Archivio e fondato la Fabbrica del Vedere. Verranno presentati una serie di spezzoni di film che hanno affrontato il tema della Memoria nel tempo.

Carlo Montanaro guiderà il pubblico in un viaggio analitico nel tempo. L’intervento esplorerà come il cinema abbia saputo documentare, interpretare e preservare la memoria collettiva della nostra storia. “Qualche anno fa lo storico Gian Piero Brunetta scriveva, che per sintetizzare il dramma della Seconda Guerra Mondiale sarebbe bastata la sequenza della morte di Anna Magnani in Roma città aperta, pur essendo, quella guerra, una delle più documentate in assoluto della storia del cinema- anticipa Carlo Montanaro –  Figurarsi allora cosa poteva fare la finzione per alcuni dei momenti più terribili della disumanizzazione sistematica della shoah, della quale possediamo immagini del prima e del dopo e mai del durante.

Si è così cercato di ritrovare la ricostruzione del trasporto dei prigionieri verso i campi di sterminio nei carri bestiame, e la risoluzione finale nelle camere a gas. Insieme ad altri momenti in cui la dignità umana è stata violata e calpestata. L’evento si inserisce nel quadro della mostra Tempi di Memoria – Ricordare la storia per costruire la pace, con opere di Francesco Candeloro, Barbara Zanon e Michele Gazich, che saranno presenti e interverranno. L’incontro fa parte della XVIII edizione di SEGRETE – TRACCE DI MEMORIA, rassegna internazionale ideata e curata da Virginia Monteverde.

La mostra presenta due installazioni visive, Tempi di Memoria di Francesco Candeloro e Invisibili di Barbara Zanon,  un’installazione acustica di forte impatto civile Maltamé, brano di Michele Gazich.