A Venezia dal 23 aprile la mostra “Rainer – Vedova: Ora.”

La presentazione alla stampa della mostra “Rainer – Vedova: Ora.”, in programma a Venezia, nelle due sedi espositive del Magazzino del Sale e dello Spazio Vedova, alle Zattere dal 23 aprile al 30 ottobre, è divenuta occasione per annunciare l’inaugurazione entro la fine del prossimo anno dell’atteso museo intitolato a Emilio Vedova, scomparso nel 2006. Alfredo Bianchini, presidente della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, ha indicato nei due spazi, il Magazzino del Sale e la Fondazione Vedova che ospitano la mostra, la sede del futuro museo: sono in corso contatti per l’individuazione di un terzo ambiente, sempre nella zona della Salute, che potrebbe ampliare significativamente gli spazi espositivi. Sono previsti interventi solo nella sede della Fondazione Vedova con lo spostamento del book-shop. 

La mostra “Rainer – Vedova: Ora.” prosegue, invece, un dialogo iniziato nel 2020 a Baden bei Wien nella sede dell’Arnulf Rainer Museum, dove la mostra “Arnulf Rainer & Emilio Vedova: ‘Tizian schaut’” ha rappresentato anche lo stimolo per rileggere, tramite i due artisti, le relazioni che hanno segnato la storia tra Venezia e Vienna. La Vienna decadente, la sua storia prestigiosa e il lento declino ricordavano, infatti, a Vedova la caduta di Venezia, circa un secolo prima. Vedova e Rainer erano amici e condividevano una concezione similare dell’esperienza artistica, concepita nel contatto responsabile con le vicende del proprio tempo. Vedova apparteneva a una generazione di artisti inesorabilmente segnata dai totalitarismi della prima metà del ‘900 e dalla tragedia della Seconda guerra mondiale. Per Arnulf Rainer, pittore autodidatta influenzato principalmente dal Surrealismo e dall’Espressionismo astratto americano, il punto focale delle ricerche artistiche è la croce, per lui abbreviazione del volto umano: “Mettiti davanti allo specchio, osserva il tuo volto, vedrai che all’interno vi è tracciata una croce, ovunque”.

Nello Spazio Vedova, quello che fu lo studio del pittore, è esposta una selezione di opere realizzate da Vedova tra il 1949 e il 1993 senza seguire un percorso cronologico, ma articolate in sezioni tematiche per orientare con chiarezza l’intera rassegna: Contro, No, Venezia muore, Allarme, Umano, Confine, Plurimo, Per. Al Magazzino del Sale trova, invece,  spazio il lavoro di Arnulf Rainer: dalla sua produzione, che copre un periodo di oltre 70 anni, sono state selezionate le croci degli anni ’80 e i Kosmos dei primi anni ’90. Le croci di Rainer rimandano inevitabilmente alla sofferenza, che, dinanzi alle pareti impregnate di sale dello spazio in cui sono esposte, difficilmente potrebbe essere percepita in modo più straziante. Il catalogo è edito da Marsilio. L’esposizione è sostenuta da Generali Valore Cultura.

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