A Venezia si ricorda Wanda Benedetti, una vita per il teatro

Lunedì 23 ottobre 2023, dalle 15:30, presso la Sala Barbantini della Fondazione Giorgio Cini, si tiene un incontro di studi dedicato a Wanda Benedetti e Toni Barpi , che perseguirono nella loro carriera un comune ideale: dare stabilità e giusto riconoscimento al teatro veneto e dialettale.

L’occasione trae spunto dalla prossima ricorrenza del centenario della nascita di Wanda Benedetti (31  ottobre) e offre l’opportunità di  ricordare il lavoro dei due interpreti – compagni nella vita e sul palco che collaborarono con alcuni dei più importanti registi teatrali contemporanei – e, più in generale, per ricostruire uno spaccato del teatro di area veneta nei decenni successivi al secondo conflitto mondiale. Un ruolo determinante per la formazione  e l’ingresso in arte di entrambi lo ebbe Cesco Baseggio ma Wanda Benedetti, che pure ritroveremo assieme al marito a fianco del grande attore nella fortunata serie di commedie, goldoniane e non, andata in onda sulle reti Rai negli anni Cinquanta e Sessanta, intraprende una carriera che ne ha fatto  una delle più apprezzate caratteriste del nostro teatro di prosa del secolo scorso. La sua lunga attività interrotta agli inizi del 21° secolo le ha consentito di vivere prima, guidata da Baseggio, gli anni che avrebbero  portato alla definitiva scomparsa delle compagnie professionali venete, poi i decenni che videro l’affermarsi dei Teatri Stabili, prima a Torino, poi a Genova, dove, diretta da Squarzina, si mise in luce nel repertorio goldoniano, sino ad approdare nuovamente in Veneto, dove fu nella prima metà degli anni ‘90 fra le interpreti dell’edizione de “I rusteghi” diretta da Massimo Castri, un allestimento destinato a rivoluzionare l’approccio con i testi del grande commediografo veneziano. Ovviamente Wanda Benedetti fu attrice a tutto tondo, on una assidua presenza  anche sul piccolo schermo, in sceneggiati e originali televisivi  L’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini conserva l’archivio e la biblioteca personale di Benedetti e Barpi. Il fondo a loro intitolato  si compone di programmi di sala, rassegne stampa relative agli spettacoli, testi teatrali e copioni, contratti e corrispondenza, foto di scena, di backstage e numerosi ritratti che vanno dalla fine degli anni ‘40 agli anni 2000 . Dall’insieme emerge il fitto tessuto di relazioni, che permangono come tracce di memoria fra le carte dei vari fondi custoditi.

Intervengono: Maria Ida Biggi (Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini e Università Ca’ Foscari), Piermario Vescovo (Università Ca’ Foscari), Simona Brunetti  (Università di Verona) e Marianna Zannoni (Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini, Università Cà Foscari).

Partecipano all’incontro Nora Fuser e Mattia Berto con un momento performativo nel quale vengono letti alcuni brani di repertorio e “cavalli di battaglia” di Wanda Benedetti e Toni Barpi.

Ingresso libero, segue un piccolo aperitivo.