Nel mese di maggio Accademia Eleonora Duse – Centro Sperimentale di Cinema ed Arti Performative diretto dal regista e pedagogo Alessio Nardin registra la presenza di due grandi maestri del teatro internazionale con altrettante diverse e concomitanti attività. Da una parte Jaroslaw Fret: regista e attore teatrale, nonché dal 2004 Direttore del Grotowski Institute di Wroclaw (Polonia) e fondatore e direttore del Teatr ZAR. , i cui spettacoli sono stati presentati in diverse città europee, in America e in tutti i continenti. Ha ideato e coordinato numerosi progetti internazionali del Grotowski Institute.

“ Ciò che mi ha colpito e affascinato del progetto di Alessio Nardin è stato comprendere che l’idea su cui si basa l’Accademia Eleonora Duse è un autentico connubio tra modernità e tradizione – spiega Jaroslaw Fret – Modernità significa aprirsi realmente alle tendenze contemporanee delle arti performative, come se “il teatro non fosse ancora stato inventato”. D’altra parte, l’attenzione costante e coerente alla pratica, alle formazioni di tipo “tradizionale” (che sta diventando unica in Europa), collocando l’Accademia Duse accanto a grandi centri come l’École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq con un proprio programma educativo.
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Negli stessi giorni Rafael Spregelburd porta ad Asolo il suo lavoro su un’architettura della catastrofe.Il drammaturgo, regista è una delle personalità più innovative del teatro contemporaneo non solo italiano.

Spregelburd inizia la sua carriera a Buenos Aires nella prima metà degli anni ‘90 come attore. Ben presto decide di dedicarsi alla scrittura sotto la guida di maestri come Mauricio Kartun e Ricardo Bartis. Ha tenuto corsi di drammaturgia nelle principali università sudamericane ed europee e lavorato come drammaturgo “ Sono tornato con grande entusiasmo in Accademia Duse e ringrazio il direttore per avermi permesso di continuare col lavoro di formazione in drammaturgia iniziato l’anno scorso.- spiega Spregelburd – Stavolta lavorerò con due gruppi diversi,. ci concentreremo sui problemi di racconti in modelli narrativi non lineari, una forma di concepire la densità del lavoro del drammaturgo che non è esclusiva del contemporaneo, ma che accade invece ogni volta che troviamo modelli di conflitti organici, con multipli punti di vista e senza una lezione chiara sul significato del conflitto in sé: un movimento fatto di azioni incrociate che costruiscono più senso che significato.”’
Martedì 27 maggio alle ore 20.45 presso la sala consiliare del Palazzo Beltramini di Asolo si svolgerà un incontro aperto al pubblico con Spregelburd sul tema: “un’architettura della catastrofe”.
Infine a dal 9 al 27 giugno il regista e pedagogo Alessio Nardin terrà una masterclass aperta sulla drammaturgia di Cechov. “È importante che l’attore si sveli ogni volta a se stesso nel suo essere di quel momento – spiega Nardin – La nostra pratica consiste nel riuscire a creare un testo per l’azione, partendo dal testo letterario.”
Per info sulle masterclass consultare www.accademiaduse.it o scrivere a segreteria@accademiaduse.it






