After the end
Ha debuttato al Teatro dell’Orologio di Roma in After the end di Dennis Kelly, l’attore Alessandro Lussiana, in scena assieme Valeria Perdonò, per la per la regia di Luca Ligato (spettacoli dal 28 aprile al 10 maggio). Lo spettacolo, un testo del londinese pluripremiato (Matilda) drammaturgo e autore di serie tv cult (Utopia) Dennis Kelly, classe 1970, s’iscriveva nel cartellone “Let’s get British”, dedicato al teatro britannico, che in tempi britannici di euroscetticismo e in tempi europei di brittoscetticismo, fa riflettere (o così si spera).
La commedia, pungente, nera, dal ritmo implacabile, dura e spiazzante, ai limiti dell’assurdo, indaga sugli aspetti più reconditi dell’uomo, sulle sue paure e sulla sua fragilità, attraverso una scrittura avvincente, che conduce senza dare tregua, col fiato sospeso, a un finale a sorpresa.
Mark e Louise, due ragazzi di venticinque anni, si ritrovano a condividere l’angusto spazio fisico ed esistenziale di un bunker, a seguito di un’esplosione nucleare, seguita – così sembra – ad un attacco terroristico che ha raso al suolo interi quartieri e ucciso una gran quantità di persone, tra cui anche molti dei loro amici e le loro famiglie.
In questo ambiente di convivenza forzata, i loro desideri e piani reconditi, le loro turbe e fobie si accedono e scontrano, trasformando la stanza in un ring di lotta per il potere in cui i ruoli di vittima e carnefice si confondono, rendendo la distinzione tra il bene e il male un futile problema linguistico.
Classe 1980, Alessandro Lussiana nasce in Sud America, in Perù, viene immediatamente a adottato a sei mesi e cresce a Torino dove si accosta al teatro a 20 anni partecipando a diversi spettacoli diretti da registi quali Massimo Scaglione, Adriana Innocenti, Beppe Navello e Jean Claude Penchenant.
Si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, fondata da Luca Ronconi e diretta da Mauro Avogadro, nel 2006, per iniziare a lavorare fin da subito sui palcoscenici o in cinema, tv-fiction, doppiaggio e speakeraggi. A teatro è diretto tra gli altri da Claudio Longhi, Serena Sinigaglia, Michele di Mauro, Mauro Avogadro, Valter Malosti.
Nel 2008 frequenta una masterclass di Massimo Castri all’ERT, che lo conduce a una proficua collaborazione con l’ente, che lo vedrà prendere parte alle messe in scena de La Presidentessa di Hannequin per la regia dello stesso Castri, Pasqua di Strindberg per la regia di Monica Conti e Freddo di Lars Norèn per la regia di Marco Plini.
Nel 2012 prende parte al cast del pluripremiato “History Boys” di Alan Bennet per la regia di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, prodotto dal Teatro Elfo Puccini di Milano.
Nel 2013 è affianco di Giuliana Lojodice in Vapore di Marco Lodoli per la regia di Oliviero Corbetta.
La faccia del “bastardo”, per fortuna, un po’ ce l’ha. L’abbiamo trovato così, giù nel bunker, assieme alla sua socia Valeria Perdonò, capace di personificare in maniera convincente le ambiguità e l’ignominia di un uomo messo alla prova dal limite imposto al suo desiderio e dall’inaspettata revanche della perversione altrui.