Da venerdì 5 agosto fino al lunedì 12 settembre saranno online sul sito web della Biennale di Venezia all’indirizzo www.labiennale.org due bandi che promuovono la creazione di due nuove coreografie: al bando per una nuova coreografia destinato ad artisti e compagnie italiane, alla sua seconda edizione dopo il debutto di Fo:NO di Diego Tortelli per il Festival di Danza di quest’anno, si aggiunge il nuovo bando per compagnie e coreografi internazionali.

Avviato lo scorso anno, il programma della Biennale Danza si amplia e destina risorse alla realizzazione di due progetti coreografici originali e inediti proposti da coreografe, coreografi e/o compagnie italiane e straniere. I due progetti vincitori verranno presentati in forma definitiva in prima assoluta nell’ambito del 17. Festival Internazionale di Danza Contemporanea nel 2023.

Nella più ampia libertà di proposta – dall’assolo alla composizione d’ensemble – e senza alcun limite di età, i progetti che perverranno entro il 22 settembre, rispondendo alle richieste dei bandi, verranno selezionati da Wayne McGregor, direttore artistico del Settore Danza.

A ognuno dei due progetti verrà destinato un premio di produzione fino a un massimo di trentamila euro, che potrà autonomamente o in concorso ad altri partner produttori contribuire alla realizzazione del proprio progetto coreografico. Oltre al premio di produzione la Biennale di Venezia coprirà le spese di allestimento necessarie per il debutto a Venezia – dai cachet artistici a viaggio e alloggio e alla scheda tecnica. Per informazioni dettagliate sui bandi si può consultare il sito della Biennale di Venezia https://www.labiennale.org/it/danza/2022 o scrivere a bando-danza@labiennale.orgNei giorni scorsi si è, inoltre, concluso il 16. Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia con Cunningham Event, che ha raccolto davanti al Teatro alle Tese dell’Arsenale e ai giovani interpreti di Biennale College oltre 1000 persone. Per questa seconda edizione diretta dal coreografo britannico Wayne McGregor, il Festival ha visto i teatri Malibran, Piccolo Arsenale e Tese pieni oltre i 90%, registrando un incremento del pubblico pari al 32% rispetto allo scorso anno. A tutti i principali media italiani e alla Rai, si è aggiunta la presenza particolarmente rilevante della stampa straniera quotidiana e specializzata.

Foto in copertina di Andrea Avezzù.